Marcucci: a Lucca faremo una festa ma non il Carnevale
La presidente: «I corsi sono a Viareggio, punto»
VIAREGGIO. Nel bene o nel male, purché se ne parli. Marialina Marcucci, presidente della Fondazione Carnevale, trova «molto interessante» il dibattito sull’evento che a febbraio porterà il Carnevale a Lucca. E prova a rispondere a quanto è stato detto nelle ultime due settimane.
«In parte mi aspettavo le polemiche che ci sono state e in parte no – ammette Marcucci – però si ascoltano tanti punti di vista e tante osservazioni meriterebbero un’interazione diretta con chi afferma, ad esempio, che questa iniziativa porta tanti benefici a Lucca e nessuno a Viareggio». Di positivo c’è, secondo Marcucci, «fa notizia e fa parlare di noi: sembra d’essere già a Carnevale». Marcucci coglie l’occasione per spiegare meglio la strategia che sta dietro all’evento previsto per domenica 5 febbraio: «Stiamo cercando di costruire un sistema di offerta mirato a una permanenza più lunga sul nostro territorio, stringendo alleanze con Carrara, Lucca e Pisa. Voglio dire: chi viene qua per il Carnevale poi può scoprire che c’è altro da vedere a mezz’ora di macchina e vivere altre esperienze, e viceversa». E dunque “vogliamo fare massa critica affinché Viareggio sia trainante rispetto ad altri territori. Quindi Lucca deve fare in modo di contraccambiare».
Proprio a Lucca sfileranno gruppi di maschere dei carri di prima categoria che si esibiranno nelle coreografie, ormai croce e delizia per tanti carnevalari, e alcune mascherate di gruppo o isolate. «Abbiamo chiesto la disponibilità ai carristi per i figuranti e ai mascheratisti che, dietro rimborso, vogliono sfilare là – aggiunge Marcucci – ho letto tanti commenti sui social, e mi verrebbe da rispondere che il nostro Carnevale è quasi intrasportabile per quello che è: i tempi in cui la ballerina dei Lebigre è andata a Singapore e Macao o alcuni pezzi di carri sono stati portati in Nicaragua erano tempi in cui c’era abbondanza di finanziamenti, adesso non è più così». Quanto alle coreografie «ormai sono parte integrante della manifestazione. E comunque è difficile trasferire la grandiosità del Carnevale anche attraverso immagini: noi stiamo preparando una serie di iniziative per valorizzarlo, ma il messaggio che deve arrivare è che il Carnevale di Viareggio si consuma a Viareggio. La vera gioia è venire qui e vivere un’esperienza unica». E dunque, conclude Marcucci, «l’evento di Lucca sarà una giornata di festa nel periodo di Carnevale a cui parteciperemo. E sarà un assaggio di quel che c’è ai corsi mascherati, ma lì si fermerà: non faremo il nostro Carnevale a Lucca».
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