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Camorra, maxi-operazione antidroga in Versilia: fiumi di coca e hashish da Napoli alle strade toscane – Video
Un gruppo attivo in provincia di Lucca ma vicino ai clan campani: la droga passava da una pizzeria per poi essere spacciata. Storico bagno di Viareggio il luogo degli affari illeciti
VIAREGGIO. Stroncato un vasto giro di droga in Versilia. L'operazione nasce da un'indagine dei carabinieri di Lucca, coordinata dalla Dda di Firenze, su un presunto "gruppo criminale di matrice camorristica", come spiega l'Arma in una nota: 14 le misure cautelari.
Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Firenze, sono partite nel marzo 2021 per far luce sul presunto traffico di sostanze stupefacenti nel territorio della Versilia.
L’attenzione degli investigatori si è concentrata su un sodalizio di persone di origine campana ma da tempo radicato in provincia di Lucca, considerato vicino ad ambienti camorristici, attivo tra le province di Napoli e Lucca. La droga - considerevoli partite di cocaina e hashish - veniva acquistata all'ingrosso da esponenti appartenenti ai clan camorristici di Napoli, per poi confezionarla all'interno di una pizzeria di Viareggio e distribuirla ai mediatori della Versilia, i quali a loro volta provvedevano a darla ai pusher per lo smercio al dettaglio a innumerevoli clienti.
Sempre sotto la guida della Dda fiorentina, la guardia di finanza ha compiuto indagini bancarie e patrimoniali, nell’ambito di un presunto riciclaggio di capitali illeciti da parte di alcuni pregiudicati per comprare, tra l’altro, uno storico stabilimento balneare di Viareggio, il Balena. I carabinieri e finanzieri hanno accertato che lo storico Bagno viareggino, uno dei più antichi d’Italia (ora non più nella disponibilità degli indagati), era luogo d’incontro per gli affari illeciti, i quali erano curati dal principale indagato, Vincenzo Saetta.
Il bagno, si specifica però, non è più nella disponibilità degli indagati dato che il tribunale di Lucca nelle settimane scorse, dopo la stagione estiva, lo ha assegnato a un nuovo titolare che è completamente estraneo a queste vicende.
Il Balena negli ultimi anni era divenuto luogo d'incontro per gli affari criminali della camorra sulla Costa Toscana. Sono affari e incontri curati da Vincenzo Saetta, tra i 14 destinatari delle misure eseguite oggi per cui è sottoposto a misura cautelare in carcere. Saetta era già stato condannato definitivamente per il reato di usura aggravato dal metodo mafioso ma continuava le sue attività.
Inoltre nelle perquisizioni in corso, secondo quanto si apprende, la Gdf ha sequestrato anche una decina di Rolex.
L'operazione ha visto impiegati 100 carabinieri e anche 30 militari della Guardia di finanza di Lucca, quest'ultimi "per una attività congiunta con i carabinieri, per l'esecuzione di numerose altre perquisizioni tese a verificare eventuali ipotesi di riciclaggio di proventi illeciti in attività economiche della Versilia e della Toscana".
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