Il Tirreno

Versilia

Cantieri futuri

Sottopasso Pam: per la creazione la parola passa alla Soprintendenza

di Donatella Francesconi
Sottopasso Pam: per la creazione la parola passa alla Soprintendenza

A febbraio di quest’anno progettazione affidata a Città futura e Cooprogetti. Importo dei lavori stimato in oltre 4 milioni

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. È all’attenzione della Soprintendenza il progetto di sottopasso tra area Pam e via San Francesco frutto della progettazione del lavoro congiunto di Città Futura e Cooprogetti che hanno partecipato – e vinto, sotto forma di raggruppamento temporaneo di professionisti – alla gara bandita da Mover, società pubblico-privata. Una progettazione affidata da Mover nel febbraio scorso e che ha dovuto prevedere alcune modifiche al tracciato originario e anche una ridefinzione dell’area iniziale di via San Francesco, lato monti. Dove non è escluso l’abbattimento dei pini che rendono in confondibile il volto dell’imbocco ad un’area storica della città. Anche se, per quanto riguarda viabilità e spazi verdi di via San Francesco, nel documento preliminare alla progettazione che porta la firma dell’ingegnere Andrea Nesi, dipendente di Mover, si legge che «non verranno modificati».

Nell’attesa del parere che dovrà arrivare da Lucca sono stati effettuati, nelle ultime settimane, dei carotaggi per saggiare le profondità alle quali si dovrà andare a lavorare per realizzare l’opera che va a sostituire la passerella sopra i binari andata distrutta nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009. I tre milioni di risarcimento per quell’evento da 32 vittime che il Comune di Viareggio ha incassato dalle assicurazioni sono stati fin dall’inizio destinati a questa opera. Inseriti in bilancio nella spesa corrente dalla amministrazione Lunardini (centro destra) sono stati oggetti dei richiami di Corte dei Conti e ministero dell’economia e finanze in merito al dissesto di Viareggio. E l’amministrazione Del Ghingaro ha dovuto ricostituire la somma vincolata.

La somma complessiva della realizzazione è stata stimata dal Comune di Viareggio in n quattro milioni e 365.396,50 euro. Stazione appaltante è Mover, società pubblico-privata che vede insieme Comune di Viareggio e Impresa Del Pistoia. Una volta ottenuti tutti i via libera necessari all’opera dovrà essere bandita la gara per realizzare il sottopasso tanto atteso che sarà solo pedonale e ciclabile.

«Il nuovo sottopasso», così le parole dell’assessore ai lavori pubblici, Federico Pierucci, «è un progetto importantissimo nell’ambito della complessiva revisione della viabilità cittadina che sempre più diventa sostenibile». Viabilità cittadina che da regolamento urbanistico adottato proprio dalla amministrazione Del Ghingaro prevede ben dieci sottopassi per unire le parti di una città tagliata in due dalla ferrovia.

E proprio l’attraversamento in sotterranea delle ferrovia è il punto che richiede maggiore competenze nella costruzione della nuova infrastruttura. Per quanto riguarda gli aspetti più tecnici nel documento preliminare viene spiegato che «l’attraversamento della ferrovia è previsto con la realizzazione di più scatolari rettangolari in cemento armato per una lunghezza complessiva di tale tratto di circa 26 metri lineari. La realizzazione avverrà con il metodo sottospinta, eseguendo dapprima lo scavo lato Est della ferrovia, proteggendo lo stesso con palancolati provvisori e consolidando il terreno esistente. La falda acquifera sarà abbassata mediante un sistema di canne adescanti well-point».

Successivamente, all’interno dello scavo «saranno posti uno alla volta i vari conci che formeranno il sottopassaggio interrato e, spinti tramite martinetti idraulici, verranno mano infissi al di sotto della rete ferroviaria. Simultaneamente al sistema a spinta saranno, installate opportune opere di sostegno dei binari in modo tale da non interrompere mai il traffico ferroviario durante l’esecuzione dei lavori».

Per quanto riguarda pedoni e ciclisti, ancora il documento preliminare prevede: che le biciclette «potranno usufruire di rampe di larghezza pari a due metri con pendenza dell’otto per cento, mentre i pedoni di comode scale, di larghezza di un metro e mezzo metri. Il dislivello da colmare tra piano di campagna esterno e piano finito della parte interrata corrisponde a circa tre metri e 20. Tale misura consentirà di non dotare l’opera di ascensori, servoscala o pedane elevatrici».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera