Il Tirreno

Versilia

Stazzema

Fissata col cemento una testa in pietra sul Monte Forato

di Tiziano Baldi Galleni
Fissata col cemento una testa in pietra sul Monte Forato

Il Parco ne ordina la rimozione. Ignoto l’autore

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STAZZEMA. A primavera del 2020 erano già apparsi degli omini di acciaio o opere fatte con mattoncini di sasso e una piccola croce, tutti anonimi e abusivi, sul Monte Croce, sul Monte Sumbra, sulla Pania, sull’Altissimo e sul Monte Forato. Oggi un’altra piccola creazione in pietra, raffigurante una testa antropomorfa, è stata fissata col cemento sul Monte Forato. Così il Parco delle Alpi Apuane ha emesso un’ordinanza (la numero 8 del 13 settembre 2022) con cui ne ha disposto la rimozione immediata, essendo stata installata in assenza di nulla osta. Cioè anche questa abusivamente.

Prosegue quindi questo fenomeno, del tutto nuovo, forse per mano di artisti (che rimangono anonimi), ma è solo un’ipotesi, di lasciare una traccia sulle vette delle rocciose Alpi Apuane con piccole istallazioni artistiche. Sul Monte Croce era apparsa dall’oggi al domani, nel 2020, una seconda croce, più bassa (di circa mezzo metro), d’acciaio e rivolta verso il mare. A pochi metri di distanza dalla più grande croce storica che svetta sulla cima del Croce da anni (e autorizzata), e fissata alla base con il cemento. Il Parco, già allora, aveva emesso un’ordinanza e poi rimosso la croce non autorizzata, senza mai trovare il responsabile. Oggi, a seguito di alcune segnalazioni da parte di escursionisti, il comando Guardaparco ha rilevato la presenza di un altro manufatto, sul Forato, questo in pietra e sempre cementato sulla roccia del monte.

«L’istallazione di manufatti come questo – hanno spiegato dal Parco regionale delle Alpi Apuane – e come ogni intervento di modifica del territorio e del paesaggio, da eseguirsi all’interno dell’area protetta del Parco, è soggetta al rilascio del nulla osta. Da qui, l’ordinanza di sospensione e riduzione in pristino che impone all’autore, al momento sconosciuto, “l’immediata rimozione del manufatto e la riduzione in pristino, la risistemazione e l’eventuale ricostruzione dell’assetto morfologico ed idrogeologico e delle specie vegetali ed animali con effetti immediati dalla data di pubblicazione sull’albo pretorio on line del Parco”».

Probabilmente l’ordinanza non avrà effetti sull'autore di questo sfregio e dovrà essere lo stesso ente regionale a occuparsi di rimuovere la testa in pietra fissata sul Monte Forato. Anche per le opere apparse nel 2020 non fu mai scoperto l’artefice. Tuttavia, la norma vuole che il manufatto sia tolto entro 20 giorni dalla data di pubblicazione dell’ordinanza. Nel caso in cui le opere di ripristino ordinate non vengano eseguite il Parco stesso, oltre a provvedere in proprio, potrebbe far pagare le spese sostenute al responsabile della istallazione, una volta individuato. Il Parco provvederà anche ad avviare tutte le procedure e misure sanzionatorie previste per legge, per gli interventi realizzati in assenza del proprio nulla osta.

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