Il Tirreno

Versilia

La storia

A Quiesa la campanella non suona. Nuovi ritardi per i lavori a scuola:  ecco il motivo

di Matteo Rossi
La scuola di Quiesa
◗
La scuola di Quiesa

Chiusa oltre tre anni fa, l’apertura è slittata. La promessa dell'assessore all'assemblea con i cittadini «L’inaugurazione a gennaio»

3 MINUTI DI LETTURA





MASSAROSA. Alla scuola elementare di Quiesa il 15 settembre la campanella non suonerà, i lavori di ristrutturazione non sono ancora finiti e l’apertura slitta di qualche mese. La notizia è stata data dall’assessore ai Lavori pubblici Lucio Lucchesi durante l’assemblea pubblica del comitato di frazione avvenuta pochi giorni fa.

La costruzione di questa scuola risale al 1936, negli anni Cinquanta fu realizzato il secondo piano e negli anni Ottanta un nuovo padiglione. Dal 1992 ci è stata trasferita anche la scuola materna. Questo edificio nel corso del tempo è diventato un vero e proprio simbolo identificativo per la frazione, in quanto le sue mura sono intrise del forte valore affettivo delle molte generazioni che hanno trascorso la loro infanzia tra questi banchi.

Lo stesso sentimento che ha smosso numerosi cittadini in questi ultimi anni per scongiurare la definitiva chiusura: un movimento nato dal basso, da genitori, insegnanti, nonni e persone comuni che hanno creato un vero e proprio Comitato per monitorare i passi delle varie amministrazioni nella realizzazione dei lavori necessari per la ristrutturazione.

La scuola di Quiesa è stata chiusa nel luglio 2019 perché considerata pericolosa. L’amministrazione Mungai aveva ottenuto due finanziamenti: 360. 000 euro dalla Regione per l’efficientamento energetico cofinanziato con 140.000 euro dal bilancio del Comune e 400. 000 euro dalla fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per il miglioramento sismico. Allo scadere del mandato, l’eredità di Mungai è stata abbandonata dall’amministrazione Coluccini che ha deciso di procedere attraverso un altro progetto che adesso vede il cantiere.

Con l’amministrazione Barsotti, durante i lavori, sono emerse delle criticità per quanto riguarda l’impianto elettrico e l’impianto idraulico e questo ha portato a un aumento dei costi, con un conseguente rallentamento delle operazioni di ristrutturazione. Tuttavia, sono stati reperiti degli ulteriori fondi che porteranno al completamento del piano terra, del primo piano e del giardino in modo che la scuola possa riaprire a partire da gennaio 2023.

Per quanto riguarda il secondo piano e la palestra, l’amministrazione Barsotti ha rinviato la riqualificazione per l’estate 2023 in modo da partire a settembre con la scuola completamente nuova. Nello specifico, la palestra è in attesa di riconoscimento di contributo da parte del fondo europeo PNRR.

«Ci sono già state parecchie iscrizioni per questo anno scolastico – commenta con soddisfazione Giusy Morreale, membro del Comitato Scuola di Quiesa – la prima sarà composta da 21 alunni, ci saranno due sezioni per la seconda e una sezione per terza, quarta e quinta. A gennaio i bambini potranno rientrare nella loro scuola, fino a quel momento saranno spostati a Massarosa. Spero vivamente che i genitori, dopo questi anni di chiusura possano ritrovare fiducia in questo plesso scolastico, ci sono molte idee in ballo, tra le quali anche il progetto per i bambini di un percorso musicale. Come Comitato – conclude – abbiamo lottato molto per questa scuola e finalmente riusciamo a vedere la fine di questa battaglia».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana