Gioco
Il fosso Fiumetto come il Motrone, un’altra morìa di pesci: ecco il motivo
Secondo Arpat la causa dei deccisi è l' asfissia. Le scarsissime piogge di questi ultimi mesi hanno abbassato il livello dell’acqua e azzerato o quasi la presenza di ossigeno
Pietrasanta Ancora una moria di pesci nei corsi d’acqua di Marina di Pietrasanta, sia pure in quantità minore rispetto a quella riscontrata alcuni giorni fa sul fosso Motrone. Carcasse di pesci sono state segnalate, nella giornata di ieri, anche lungo il fosso Fiumetto. Una situazione che, ovviamente, non può non destare allarme, anche se gli esiti delle analisi di Arpat, sempre sui pesi raccolti senza vita sul Motrone, indicano nell’asfissia la causa della loro morte. In sostanza le scarsissime piogge di questi ultimi mesi hanno di fatto abbassato il livello dell’acqua e azzerato o quasi la presenza di ossigeno nell’acqua. Con una postilla, però, di cui tenere conto e che chiama in causa il Consorzio di Bonifica colpevole di non avere rimosso gli sfalci d’erba dopo avere eseguito lavori sul Motrone.
«Il rapporto da noi ricevuto è stato trasmesso appunto al Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord per segnalare la necessità – indicata anche da Arpat – di rimuovere gli sfalci d’erba lasciati lungo il fosso dopo l’ultimo intervento di manutenzione – dice l’assessore Tatiana Gliori – nel frattempo questa mattina (ieri per chi legge) i tecnici dell’ufficio ambiente comunale si sono recati sul fosso Fiumetto, fra il ponte del Principe e il campo sportivo. Accertata la presenza di alcuni pesci senza vita a pelo d’acqua, in quantità decisamente inferiore rispetto a quella rinvenuta nell’alveo del Motrone, sono state allertate le autorità competenti. Lo spostamento delle carcasse, tuttavia, potrà avvenire solo dopo il sopralluogo di Polizia Provinciale e Municipale, al fine di verificare la situazione e disporre eventuali approfondimenti».
Sempre dalle parti del fosso Fiumetto, nelle ultime settimane, sono scomparse alcune oche: anche su questo fronte sono in corso delle verifiche. Con il Comune che ad ottobre darà il via a uno studio sulla qualità delle acque superficiali e di sottosuolo a Marina. Studio, sul Fiumetto e zone umide, finanziato con 35mila euro del bando “Sviluppo sostenibile” della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ai quali se ne aggiungeranno altrettanti, stanziati dal Comune, che vedrà fra i suoi referenti l’Università di Pisa. Un monitoraggio, risalente allo scorso anno, sulle acque dei fossi Fiumetto e Motrone, aveva confermato la presenza di una tipologia di inquinamento costituita principalmente da elementi organici e di natura batterica: lo studio in cantiere servirà per entrare nel dettaglio nel dettaglio delle problematiche ambientali e per individuare eventuali scarichi abusivi. l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
