Il Tirreno

Versilia

Il personaggio

«Sicurezza, controlli e incontri nelle scuole». Ecco la ricetta del nuovo capitano dei carabinieri di Viareggio 

Roy Lepore
«Sicurezza, controlli e incontri nelle scuole». Ecco la ricetta del nuovo capitano dei carabinieri di Viareggio 

Originario di Napoli, ha 36 anni, è laureato in Giurisprudenza e ha la passione per le moto. Ha sostituito da pochi giorni il maggiore Edoardo Cetola, che è stato trasferito a Milano

2 MINUTI DI LETTURA





Viareggio Ieri mattina il nuovo comandante della Compagnia dei carabinieri, il capitano Marco Colella, si è presentato alla città. Originario di Napoli, ha 36 anni, è laureato in Giurisprudenza e ha la passione per le moto. Ha sostituito da pochi giorni il maggiore Edoardo Cetola, che è stato trasferito a Milano.

Per l’ufficiale si tratta del primo comando di una Compagnia e il debutto a Viareggio e in Versilia è certamente importante. Nonostante la giovane età ha già fatto esperienze significative. Ha ricoperto ruoli importanti al nucleo operativo dei carabinieri di Torino Oltredora e, prima, a Mazara del Vallo.

«In un paese vicino, a Salemi, in provincia di Trapani – racconta – ho concluso un’indagine su un omicidio seguito dall’occultamento del cadavere, oltre ad altre varie operazioni».

Appena arrivato a Viareggio è stato subito coinvolto anche lui, come tutti gli altri colleghi, nel servizio d’ordine per il Jova Beach Party di venerdì e sabato scorsi.

«È stata sicuramente una bella esperienza. Grazie ai colleghi, e in particolare al comandante della stazione, il maresciallo Raffaele Ferraro, che è stato per me come una “guida spirituale”, sono riuscito a conoscere qualcosa anche del nuovo territorio, dove sono arrivato. Ho fatto una sorta di full immersion cominciando a vedere il personale dislocato nelle dieci stazioni dell’Arma sul nostro territorio. Voglio infatti avere con tutti – annuncia – un rapporto diretto, come ho fatto con la stampa. Rispetto a Torino, dove c’era un ufficio che gestiva le notizie, qua ho appreso che c’è un contatto diretto con i media e questa è una bella cosa. Instaurare una sorta di collaborazione credo sia efficace per tutti in modo da non rischiare di diramare notizie che creano poi allarmismo ingiustificato fra la popolazione».

Il nuoco comandante ha le idee chiare. «Affiancato dal capitano Mario Sorice (che guida il reparto operativo e radiomobile ndr), che già conoscevo, cercheremo di organizzare servizi con più auto possibili in giro, perché il contatto da parte dei militari con i cittadini è una cosa a cui teniamo molto. Tra gli obiettivi che intendiamo perseguire ci sono la sicurezza e la prevenzione, oltre che la repressione. Come ho fatto, dove ho prestato servizio e come ha fatto anche il maggiore Cetola, organizzerò incontri con le scuole, per insegnare ai giovani la legalità, con le categorie, con i cittadini, per instaurare un rapporto di collaborazione reciproca. Dopo l’esperienza del Jova Beach Party appena conclusa, mi appresto a conoscere quella del Carnevale. Quando i miei colleghi hanno appreso che sarei stato destinato a Viareggio mi hanno subito detto di quanto sia bella la città e quanto sia importante il Carnevale». l

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web