Camaiore, la prima volta della consigliera più giovane della Verislia: «Mi impegnerò sui temi cari a Marchetti»
A diciassette anni segreteria di Rifondazione comunista. Nel 2019 eletta come la più votata rappresentante d’Istituto del Liceo Chini-Michelangelo di Lido. Ecco chi è Arianna Lombardi
Camaiore A diciassette anni segreteria di Rifondazione comunista di Camaiore. Nel 2019 eletta come la più votata rappresentante d’Istituto del Liceo Chini-Michelangelo di Lido. Studentessa di Scienze politiche all'Università di Pisa. In passato referente per la Versilia del movimento Fridays for Future. È Arianna Lombardi, nata il 6 ottobre 2001 e residente a Camaiore, che ha ufficialmente fatto il suo ingresso in consiglio comunale durante la seduta di lunedì scorso. Una prima volta alla prima candidatura alle amministrative.
Un evento per certi aspetti storico per Camaiore. Lombardi è infatti la più giovane consigliera comunale della storia del comune versiliese. Un traguardo che «non mi aspettavo e che mi rende molto orgogliosa». Un seggio arrivato due mesi dopo l'inizio di questa legislazione a causa della triste scomparsa di Enrico Marchetti, candidato sindaco per Camaiore Popolare e suo mentore politico. Una seduta consiliare «iniziata sopratutto quando ho fatto l’intervento su Enrico, con molta emozione. Mi tremava un po’ la voce – confessa Arianna – poi ho questo grande difetto di essere impulsiva e spontanea e quindi mi è capitato, nel susseguirsi degli interventi, di parlare in maniera più decisa e seria. Attorno a me – continua – ho sentito un consiglio comunale con tanta voglia di fare. Persone che hanno voglia di lavorare per la comunità. Mi sono sentita a mio agio, poi con il gruppo di Camaiore Popolare mi ero studiata tutte le pratiche, intervenendo in modo coerente con i nostri valori».
Un lavoro da consigliera che la vedrà occuparsi di molte questioni importanti per lo schieramento di sinistra, tra le quali «il tema delle pari opportunità». Ma non solo. L'eredità di Enrico Marchetti è viva e per onorarlo Lombardi intende concentrarsi «sulla sanità e la disabilità». In generale però la volontà è quella di porre la sua attenzione a «tutto ciò che può intrecciarsi con il tema dell’uguaglianza all’interno della nostra società».
Un esordio nel quale però non sono mancate opinioni divergenti: «Come immaginavo – prosegue – sono stata l’unica ad astenermi sulla pratica del Milite Ignoto e questo per la strumentalizzazione che ancora oggi si fa e che ha iniziato Mussolini. Penso a Casapound e Forza Nuova che utilizzano il Milito Ignoto non come monito contro la guerra ma come simbolo di nazionalismo guerrafondaio. Non era un modo per infangare la memoria di coloro che erano morti per un ideale di patria. Sarebbe stato molto meglio parlare di vittime della Prima guerra mondiale».
Quella sul Milite Ignoto però non è stato l'unico punto che ha visto Lombardi in disaccordo: «La cosa che più mi ha stupito è stata la non approvazione della mozione sulla sanità presentata dal consigliere della Lega Andrea Pellegrini. La situazione all’ospedale è tremenda, i posti letto sono dimezzati, il personale del Pronto soccorso continua a diminuire, dimissioni per andare a operare in istituti privati. Molte persone sono costrette a occuparsi anche dei turni in reparti che non sono i loro. Mi ha stupito molto questa non approvazione perché è stata una decisione politica e non ci si può non trovare tutti d’accordo su una cosa del genere. E la Lega è la realtà più lontana da me. Spero che si trovi il modo per un ordine del giorno che metta tutti d’accordo». l
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