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Albergatori, il grido d’allarme: «In ginocchio per le bollette»

Uno scorcio della Passeggiata a mare di Lido di Camaiore
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Uno scorcio della Passeggiata a mare di Lido di Camaiore

Concreto il rischio di chiusure anticipate

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CAMAIORE. Sarà un autunno difficile per tutta Italia, come riferiamo nella pagine nazionali, con importanti aumenti in bolletta previsti per l’autunno ma che già oggi si fanno sentire, preoccupando ogni realtà. Anche in Versilia. Anche a Lido di Camaiore.

Tra le categorie più a rischio ci sono gli albergatori. Ed è proprio da questa categoria che proviene un grido di preoccupazione che quello che potrebbero essere i prossimi mesi. «Noi abbiamo una media d’albergo di 20mila euro per la bolletta di un mese – dichiara la presidente dell’Associazione Albergatori di Lido di Camaiore Maria Bracciotti – c’è quindi chi paga meno ma anche chi paga il doppio e forse il triplo. Realtà che arrivano a 40-50mila euro. E si parla solo di elettricità. So che c’è un caso a Lido di Camaiore che paga 105mila euro d’acqua all’anno. Stiamo pensando seriamente di chiudere anticipatamente perché non ci si fa. Anche chi aveva intenzione di rimanere aperto a ottobre e novembre».

Bollette ma non solo. «Dovremmo vedere – continua – come andrà con la pandemia in autunno quando riapriranno scuole e così via. Se non ci mettono una linea diversa governativa non so quanto riusciremo a sopravvivere. Abbiamo già dei megaconsumi – prosegue Bracciotti – su dei gestori di monopolio, come ad esempio Gaia, che ci mettono in crisi da anni. Ora si aggiungono anche energia e gas. Le derrate alimentari aumenteranno. Il settore chimico aumenterà. Ad esempio la lavanderia industriale che necessita di tantissima energia. Vorrà dire che a noi un lenzuolo invece che, ad esempio, un euro, ce ne costerà due».

Fino a un mese fa c’era la speranza di «questo patto sociale che però non è riuscito a fare il Governo Draghi. Bisogna pensare a tutto l’effetto domino che sta già portato questa alta inflazione e questi rincari. Se veramente non disegnano uno scenario nuovo non so come si riuscirà a campare».

Uno scenario che mette in dubbio anche il periodo carnevalesco: «A questo punto – conclude – sono in forse anche le aperture per il Carnevale. Qui a Camaiore volevamo tenere aperto almeno il fine settimana ma dovremo vedere perché con questi aumenti non riesci ad accendere un hotel (luce, riscaldamento, pulizia...) e renderlo pronto».

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