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Progetto da diciotto milioni per il recupero della Rocca di Sala

Luca Basile
Progetto da diciotto milioni per il recupero della Rocca di Sala

Previsti anche una zona ristoro, l’attivazione di un servizio bus navetta ed eventi Giovannetti: per il finanziamento stiamo operando su alcune linee del Pnrr

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PIETRASANTA.  Il recupero della Rocca di Sala è tormentone che, ciclicamente, torna in copertina nella vita politica cittadina. Con gli auspici e i proclami che, nel tempo, sono andati però a infrangersi contro il muro invalicabile dei costi degli interventi. Adesso è il turno dell’amministrazione Giovannetti che prova a dare concretezza alle parole con un progetto di fattibilità tecnica ed economica presentato ieri pomeriggio al Caffè della Versiliana che non si limiterebbe a riqualificare il monumento simbolo della comunità ma a supportarlo di una zona ristoro e di un bus navetta. Come a dire si pensa in grande per un maxi-cantiere da 18 milioni di euro, suddiviso in 7 lotti realizzabili in tempi differenti e «con una priorità che guarda alla funzionalità di gestione del monumento, per restaurare e risanare le mura e i manufatti architettonici della Rocca di Sala e rendere l’intero complesso più accessibile, moderno e interattivo sotto il profilo turistico e culturale» fanno sapere dal municipio.

«Abbiamo voluto inquadrare l’operazione in modo più organico possibile – ha precisato il sindaco Alberto Giovannetti – non solo per creare un nuovo centro di cultura a Pietrasanta, ma anche per mettere in sicurezza dal deterioramento fisiologico del tempo la Rocca e inserirla sia nel flusso turistico che nel nostro sistema museale». Con gli architetti Giuseppe De Leo (progettista “capofila” del raggruppamento temporaneo di professionisti) e Patrizia Stranieri, con il supporto degli ingegneri Massimo Bottega e Simone Vecchio chiamati ad entrare nel dettaglio del progetto che prevede, come da premessa, una zona ristoro, in materiali a secco, davanti alla fortificazione (che sarà restaurata) del Rivellino, a presidio degli spazi esterni della Rocca e a servizio del nuovo museo multimediale pensato per Palazzo Guinigi, anch’esso oggetto di restauro e risanamento conservativo.

E ancora: ripristino della strada esistente, attivazione di un servizio navetta per superare il dislivello di circa 80 metri «rispetto a piazza Duomo e rendere, così, la Rocca più raggiungibile anche da chi ha bisogno di un’accessibilità facilitata o in occasione di eventi serali. La parte più complessa e corposa riguarda la riqualificazione, l’adeguamento e la messa in sicurezza – è stato ricordato in Versiliana – nel rispetto e in coerenza con la ricostruzione storica degli archeologi, del complesso monumentale, lavorando in particolare, oltre che su Palazzo Guinigi, anche su aree laterali, cortili e percorsi interni, la cinta muraria e i paramenti, con la torre centrale e quella a sud (crollata) , volte e la porta del Soccorso, da ripristinare. Ancora, la realizzazione di un percorso pedonale all’interno di un giardino belvedere ombreggiato da piante di agrumi, pergole di vite e illuminato, per una fruibilità anche serale, aperto al pubblico indipendentemente dal complesso monumentale. In agenda anche la realizzazione di un padiglione uso biglietteria – bookshop all’inizio di via della Rocca e tutta la parte di allestimento museale».

«È un lavoro enorme – ha ribadito Giovannetti – ma la tutela e la valorizzazione della nostra storia deve essere anche un po’ ambiziosa. Per il finanziamento stiamo già lavorando alla candidatura del progetto su alcune linee del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma la ricerca non si fermerà certo qui».

L’esecuzione materiale del progetto coinvolgerà, oltre alla Soprintendenza (con la quale sono già stati presi i primi contatti) anche l’Arcidiocesi di Pisa e alcuni privati, proprietari di aree e immobili che sono interessati dall’intervento.


 

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