Il presidio
Progetto da diciotto milioni per il recupero della Rocca di Sala
Previsti anche una zona ristoro, l’attivazione di un servizio bus navetta ed eventi Giovannetti: per il finanziamento stiamo operando su alcune linee del Pnrr
PIETRASANTA. Il recupero della Rocca di Sala è tormentone che, ciclicamente, torna in copertina nella vita politica cittadina. Con gli auspici e i proclami che, nel tempo, sono andati però a infrangersi contro il muro invalicabile dei costi degli interventi. Adesso è il turno dell’amministrazione Giovannetti che prova a dare concretezza alle parole con un progetto di fattibilità tecnica ed economica presentato ieri pomeriggio al Caffè della Versiliana che non si limiterebbe a riqualificare il monumento simbolo della comunità ma a supportarlo di una zona ristoro e di un bus navetta. Come a dire si pensa in grande per un maxi-cantiere da 18 milioni di euro, suddiviso in 7 lotti realizzabili in tempi differenti e «con una priorità che guarda alla funzionalità di gestione del monumento, per restaurare e risanare le mura e i manufatti architettonici della Rocca di Sala e rendere l’intero complesso più accessibile, moderno e interattivo sotto il profilo turistico e culturale» fanno sapere dal municipio.
«Abbiamo voluto inquadrare l’operazione in modo più organico possibile – ha precisato il sindaco Alberto Giovannetti – non solo per creare un nuovo centro di cultura a Pietrasanta, ma anche per mettere in sicurezza dal deterioramento fisiologico del tempo la Rocca e inserirla sia nel flusso turistico che nel nostro sistema museale». Con gli architetti Giuseppe De Leo (progettista “capofila” del raggruppamento temporaneo di professionisti) e Patrizia Stranieri, con il supporto degli ingegneri Massimo Bottega e Simone Vecchio chiamati ad entrare nel dettaglio del progetto che prevede, come da premessa, una zona ristoro, in materiali a secco, davanti alla fortificazione (che sarà restaurata) del Rivellino, a presidio degli spazi esterni della Rocca e a servizio del nuovo museo multimediale pensato per Palazzo Guinigi, anch’esso oggetto di restauro e risanamento conservativo.
E ancora: ripristino della strada esistente, attivazione di un servizio navetta per superare il dislivello di circa 80 metri «rispetto a piazza Duomo e rendere, così, la Rocca più raggiungibile anche da chi ha bisogno di un’accessibilità facilitata o in occasione di eventi serali. La parte più complessa e corposa riguarda la riqualificazione, l’adeguamento e la messa in sicurezza – è stato ricordato in Versiliana – nel rispetto e in coerenza con la ricostruzione storica degli archeologi, del complesso monumentale, lavorando in particolare, oltre che su Palazzo Guinigi, anche su aree laterali, cortili e percorsi interni, la cinta muraria e i paramenti, con la torre centrale e quella a sud (crollata) , volte e la porta del Soccorso, da ripristinare. Ancora, la realizzazione di un percorso pedonale all’interno di un giardino belvedere ombreggiato da piante di agrumi, pergole di vite e illuminato, per una fruibilità anche serale, aperto al pubblico indipendentemente dal complesso monumentale. In agenda anche la realizzazione di un padiglione uso biglietteria – bookshop all’inizio di via della Rocca e tutta la parte di allestimento museale».
«È un lavoro enorme – ha ribadito Giovannetti – ma la tutela e la valorizzazione della nostra storia deve essere anche un po’ ambiziosa. Per il finanziamento stiamo già lavorando alla candidatura del progetto su alcune linee del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma la ricerca non si fermerà certo qui».
L’esecuzione materiale del progetto coinvolgerà, oltre alla Soprintendenza (con la quale sono già stati presi i primi contatti) anche l’Arcidiocesi di Pisa e alcuni privati, proprietari di aree e immobili che sono interessati dall’intervento.
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