Il Tirreno

Versilia

La denuncia 

Versilia, le associazioni di volontariato unite nella richiesta di più contributi:  «Noi in difficoltà»

Roy Lepore
Versilia, le associazioni di volontariato unite nella richiesta di più contributi:  «Noi in difficoltà»

Nel mirino di Croce verde, Croce rossa e Croce bianca finisce soprattutto la convenzione ferma da anni con Regione e Asl per i rimborsi

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VIAREGGIO. Anche le Pubbliche assistenze confermano i disagi e problemi lamentati dalle Misericordie, rappresentate dal coordinatore versiliese Massimiliano Iacolare. Nel mirino di Croce verde, Croce rossa e Croce bianca finisce soprattutto la convenzione ferma da anni con Regione e Asl per i rimborsi.

Secondo Carla Vivoli, presidente della Croce verde di Viareggio, «l’aumento dei carburanti e la mancanza di volontari hanno accentuato la situazione di difficoltà: se non ci saranno degli interventi a breve, si rischia davvero di mettere in crisi tutta un’organizzazione che abbiamo sempre cercato di gestire al meglio. Un esempio lampante di quella che è la realtà attuale è che al bando del servizio civile su 10 posti disponibili abbiamo avuto solo tre giovani che si sono presentati. La carenza di volontari comunque è una questione a livello regionale; ad esempio noi, se prima riuscivamo a coprire i servizi notturni solo con i volontari, in questo momento siamo stati costretti ad utilizzare anche dipendenti con un conseguente aggravio dei costi. Questo potrebbe comportare un problema quando veniamo chiamati dalla centrale operativa del 118 per dimissioni o ricoveri da poter coprire, ad eccezione ovviamente delle urgenze. Un altro aspetto che ci ha visto costretti a dover fare diversamente, rispetto al passato, è questo: se prima potevamo prestare gratuitamente certi nostri servizi ad eventi, adesso siamo costretti a dover richiedere agli organizzatori un costo, proprio perché rischiamo davvero di arrivare ad collasso. Questo la Regione e l’Asl devono comprenderlo: facciamo il massimo per mantenere fede agli impegni, ma non possiamo non far presente la realtà che è diventata difficile da gestire. Nello stesso tempo ringrazio gli enti e le persone che in qualche modo ci aiutano con contributi. Abbiamo inserito nella nostra struttura di via Garibaldi una serie di servizi tali da venire incontro anche alle necessità della gente per avere una alternativa in più su determinate prestazioni. Ecco perché confidiamo che vengano presi dei provvedimenti in tempo utile, prima che la situazioni precipiti sempre più». La Croce verde, nel frattempo, ha lanciato una campagna di raccolta fondi per sostituire un’ambulanza il cuoi costo si aggira intorno ai 90mila euro (dopo cinque anni le ambulanze non sono più a norma di legge per le emergenze). Iban: IT 40N 06230 24800 000040043104 si può fare un’offerta anche presso la sede sociale in contanti o con carta di credito.

Gianluca Molco è il presidente della Croce Rossa, che addirittura ha problemi di disponibilità di ambulanze. «Ne abbiamo tre, di cui una è ferma per un problema al condizionatore ed è dal meccanico – dice Molco – in pratica ne utilizziamo una sola, perché un’altra è di scorta nel caso ci fossero problemi meccanici per quella a disposizione. A dicembre ne dovrebbe arrivare una nuova, il costo si aggira sui 100mila euro: abbiamo ricevuto fino ad oggi alcuni contributi da persone e associazioni che ringraziamo di cuore, però anche noi siamo in difficoltà come le altre associazioni. Per il servizio civile avevamo due posti disponibili e li abbiamo coperti, noi abbiamo tre dipendenti e non siamo nella condizione di assumerne altri, quindi c’è bisogno di volontari, ci aspettiamo aiuti dalla Regione e Asl».

Alla Croce bianca di Querceta le problematiche sono le stesse: «Anche noi siamo in attesa che la convenzione venga rivista, rivedendo anche le modalità dei contributi – dice il presidente dell’associazione Paolo Giannarelli – l’aumento dei costi in senso generale ha messo in difficoltà anche noi. I sette posti disponibili per il servizio civile li abbiamo coperti, il problema dei volontari è un po’ generico, per ora noi reggiamo. In estate però ci sono giovani che lavorano, e che hanno meno disponibilità: ne abbiamo 18 che sono nell’antincendio boschivo, che abbiamo costituito, riconosciuto dalla Regione. Confidiamo nella Regione e nel presidente Eugenio Giani che possa cercare di aiutare le nostre associazioni che svolgono un lavoro importante ogni giorno per la collettività».


 

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