Il presidio
Pirlo & C. e la ville sfumate a Forte dei Marmi: «Ecco come difendersi dalle fregature»
Al campione salta la compravendita, il parere dell’esperto: «Alla radice di tutto ci sia la chiarezza, fermo restando che qualcuno può provare a fare il furbo»
FORTE DEI MARMI. C’è ancora chi ricorda la casa venduta due volte a acquirenti diversi, ma forse avrebbero un “catalogo” di episodi da raccontare molti degli agenti immobiliari che hanno vissuto l’ultima stagione delle grandi ville super lussuose acquistate dai russi. E ora si è aggiunto l’episodio della villa – a Roma Imperiale – sognata da Andrea Pirlo, il campione del calcio oggi allenatore in Turchia: nonostante avesse versato una considerevole caparra, la compravendita è sfumata.
In genere gli affari filano lisci, conferma Gianni Checchi, che è stato a lungo presidente degli agenti immobiliari cittadini, ed è professionista di grande esperienza proprio nel mercato super vip della zona di Roma Imperiale. «Le esperienze che ho avuto – racconta – sono state tutte positive e non ho mai avuto grossi problemi, ma quando si parla di affari e in certi casi di tanti soldi è quasi inevitabile che sorga qualche controversia. Senza entrare nel merito di casi in particolare – dice l’agente immobiliare – penso che alla radice di tutto ci sia la chiarezza. Per esempio: in alcuni paesi è abitudine consolidata che a pagare i servizi di agenzia sia soltanto chi vende; si tratta di una differenza rispetto al nostro mercato che può portare a serie incomprensioni, fermo restando che qualcuno può provare a fare il furbo».
Veniamo al caso più recente che non avrebbe avuto forse tanto rilievo se non avesse coinvolto, suo malgrado, un campione del mondo del calibro di Pirlo, oggi allenatore della formazione turca del Fatih Karagümrük e da sempre assiduo frequentatore di Forte dei Marmi.
Quattro anni fa un imprenditore russo mette gli occhi su due splendide ville a Roma Imperiale, collegate in modo da poter formare un’unica grande proprietà. La zona è prestigiosa ed è quella dove tanti suoi connazionali hanno acquisito residenze e grandi alberghi. Le vuole. Ad affiancarlo nell’operazione ci sono le più note e prestigiose agenzie cittadine specializzate negli immobili luxury. Le trattative vanno avanti e due anni fa scatta l’acquisto delle due abitazioni per una cifra, si dice, superiore a sette milioni di euro. L’operazione a quel punto poteva dirsi conclusa, se non per il fatto che non sarebbero state mai saldate a un’agenzia immobiliare le spettanze di competenza, una cifra – sembrerebbe – di un paio di centinaia di migliaia di euro. L’agenzia ricorre alle vie legali: la disputa è tutt’ora in corso.
Intanto il proprietario pensa di rivendere le due proprietà e l’ex calciatore azzurro è interessato a una delle due, e forse a un’opzione per entrambe. Così poche settimane fa versa la caparra e si impegna a saldare per fine agosto. E tutto sarebbe andato in porto se questa operazione non fosse arrivata alle orecchie dell’agenzia ancora in attesa delle proprie spettanze, che ha chiesto al Tribunale di Lucca il sequestro conservativo delle due superville per tutelarsi in futuro se dovesse vedersi riconoscere le proprie ragioni. E così si è bloccata la vendita a Pirlo. Nel frattempo arrivano anche le precisazioni del legale dell’imprenditore russo che avrebbe riconosciuto l’intermediazione ad altre due agenzie, ritenendo di nulla dovere all’agenzia che ha richiesto il sequestro conservativo della villa.
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