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cronaca

Del Ghingaro e il voto per Pardini a Lucca. I suoi consiglieri lo assolvono: «Ecco perché ha ragione»

Darà la preferenze al candidato di centrodestra? «E' colpa del Pd». E fanno quadrato intorno al sindaco nonostante l’uscita possa suonare sopra le righe


21 giugno 2022 Giovanna Mezzana


Viareggio Non si può nascondere che la dichiarazione di voto del sindaco Giorgio Del Ghingaro – “Domenica a Lucca voterò per il candidato Mario Pardini”, ovvero il nome su cui ha puntato tutto il centrodestra – abbia colto un po’ alla sprovvista la sua maggioranza che è notoriamente e “anagraficamente” di centrosinistra. Un dato però è certo. Ecco qual è. Fanno quadrato intorno al sindaco – nonostante l’uscita che, seppur da lui ampiamente motivata (Pardini garantirebbe discontinuità e cambiamento e «quel civismo che i partiti vorrebbero mortificare»), può suonare sopra le righe – i consiglieri comunali che nel “parlamento” cittadino garantiscono a Del Ghingaro quell’appoggio che è vitale dopo il divorzio con il Pd. C’è un però: proprio tra le liste civiche “del sindaco” c’è qualcuno che – a differenza sua – fa il tifo per il candidato lucchese dei Dem, Francesco Raspini. C’è insomma di che parlare.

L’ombra di CasaPound

Mario Pardini, per cui Del Ghingaro voterà, non è solo il candidato del centrodestra: è anche il candidato che in vista del ballottaggio ha siglato un apparentamento con tre liste che hanno sostenuto al primo turno Fabio Barsanti, che nel 2017 era stato candidato sindaco per CasaPound. La reazione del Pd è stata immediata: il sindaco di Viareggio darà la sua preferenza a una coalizione con forze neofasciste, hanno detto, in estrema sintesi, i Dem. Che non sono stati l’unico soggetto a intervenire a gamba tesa: se per Tiziano Nicoletti di Spazio Progressista chiosa «È arrivato il momento di scegliere da che parte stare», Articolo 1 e l’ex dirigente di Confesercenti Alessandro Cerrai hanno tirato la palla ai consiglieri di Del Ghingaro: come la mettiamo con questa uscita? Ed ecco come la pensano i sostenitori di Del Ghingaro.

Qui i fedelissimi

Per Viareggio Democratica, rappresentata in consiglio comunale da Paola Gifuni, parla Fabrizio Miracolo: «Ìl candidato Pardini rappresenta quel civismo che Del Ghingaro porta avanti dal 2015 – dice Miracolo – e quando si sceglie un sindaco noi abbiamo sempre detto che si vota la persona, vale per Lucca e per qualunque altra città». Poi Miracolo invita a guardare anche “al contesto”: «Nel leggere la dichiarazione di voto del sindaco – aggiunge l’avvocato ideatore del progetto Viareggio Democratica – non si possono non tener presente i malumori e i dispiaceri che il centrosinistra gli ha provocato». Poi il dettaglio che dettaglio-non è: «E poi sia chiaro – aggiunge Miracolo – se Del Ghingaro avesse detto “votate Pardini” o “votate quei partiti”, l’insurrezione sarebbe stata legittima; lui invece ha detto: “Io voterò Pardini”, e non ci trovo nulla di scandaloso».

La lista “personale”

E veniamo alla lista civica “Del Ghingaro” quella che in consiglio comunale ha la quota più pesante. «Non ci siamo confrontati su questo punto, il voto è personale e non entro nel merito», dice la consigliera comunale Chiara Consani. Il capogruppo David Zappelli, invece, è meno sintetico: «I miei avversari politici in consiglio comunale (e non solo) restano la Lega, Fratelli d’Italia e quei consiglieri comunali che votano sistematicamente con loro – dice – Ed è mia personale idea che siano anche gli avversari del sindaco». Detto questo, «Io giustifico l’uscita del sindaco – motiva Zappelli – come un momento di esasperazione suscitata da un partito, il Pd, dal quale, nel 2014, sono stato messo alla porta anche io. Lo giustifico come sfogo personale per ciò che ha sofferto dal proprio “partito del cuore”, di cui ho fatto parte anche io. Se così non fosse, cambierebbe la prospettiva, ma sono convinto che la dichiarazione di voto del sindaco debba essere letta in quel contesto».

«Forza, Francesco»

E poi c’è l’ex assessore della giunta Del Ghingaro Gabriele Tomei, oggi consigliere comunale della lista civica “Progetto per Viareggio Del Ghingaro sindaco”, che tifa per il candidato Pd Raspini. Dalla sua pagina Facebook. «A Dakar abbiamo giocato in due squadre diverse – e Tomei posta una foto in cui lui e Raspini erano avversari in una partita di calcio Balilla – ma a Lucca io sto dalla tua parte. Forza Francesco, vedi di vincerla questa partita». Contattato, Tomei motiva: «Abbiamo fatto un bellissimo viaggio insieme – dice – Sì, l’ho scritto. .. per simpatia», e quini declina l’invito a commentare ulteriormente il suo augurio a Raspini per una vittoria a Lucca.

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