Camaiore, acqua a singhiozzo dal rubinetto: «Per questo non pago più la bolletta»
Senza fine il disservizio con cui convive da anni un anziano a Monteggiori: «Prima voglio godere di un servizio efficiente, poi sono pronto anche a pagare gli arretrati»
CAMAIORE. Un inferno che dura da anni. E che si ripresenta, estate dopo estate, senza dargli tregua. Quello di Carlo Augusto Malavasi, 87 anni e residente a Monteggiori (frazione collinare di Camaiore) dal 1996, è un caso dai tratti paradossali: nella sua abitazione, ogni anno con la fine di aprile, l’acqua comincia a scarseggiare dai tubi. Per poi non sgorgare più per giorni e giorni.
«Inizia a fuoriuscire a intermittenza – spiega lui – in alcune ore del giorno il flusso dai rubinetti del bagno e di cucina è normale, dopodiché improvvisamente scompare e non torna per ore. Una situazione a cui con qualche sacrificio alla fin fine mi posso pure abituare – dichiara con il tono spiccio di chi è pronto a tutto – ma con l’estate che si avvicina poi dai rubinetti non esce più nulla. Questa situazione dura per giorni e settimane intere e quest’anno è già iniziata: da Pasqua ho iniziato ad avere dei problemi e da sabato ormai sono senza più acqua corrente in casa».
Ormai anziano, Malavasi è esasperato: inutili le sue continue segnalazioni a Gaia (il gestore unico per il servizio idrico in Versilia) , così come vane sono risultate le richieste di aiuto al Comune di Camaiore. «Ormai è diventata una sorta di persecuzione – si sfoga l’87enne – sono l’unico cittadino di Monteggiori che ha l’acqua corrente per 5-6 mesi e per il resto dell’anno deve invece convivere con questi disservizi continui. Per questo da un anno e mezzo ho smesso di pagare le bollette di Gaia: prima voglio godere di un servizio efficiente, poi sono pronto anche a pagare gli arretrati». Una spiegazione Malavasi se l’è pure data. «Sono le piscine delle ville tutt’intorno alla mia casa che abbassano la pressione dei tubi – sostiene lui – è come se mi rubassero l’acqua impunemente».
Il gestore però non è d’accordo. «Le altre utenze della zona hanno una fornitura regolare – fanno sapere da Gaia – dal punto di vista tecnico, dal punto di consegna in cui abbiamo un contatore di controllo e un manometro si stacca una linea che passa per proprietà private, una del signor Malavasi e una di un altro utente: il problema è all’interno delle proprietà private e non compete Gaia. Per noi – concludono dagli uffici del gestore – non è stato possibile effettuare nemmeno una verifica della situazione interna, perché l’altro utente non ci dà il permesso di entrare nella sua proprietà. Dall’anno scorso la situazione è rimasta invariata». l
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