Il presidio
Strage di Viareggio, giudice ancora positivo al Covid: nuovo rinvio del processo
L’Appello bis riprende il 28 aprile con la requisitoria dei pubblici ministeri. Poi toccherà agli avvocati delle parti civili. Ecco il calendario verso la sentenza
VIAREGGIO. Ancora un rinvio nel corso del processo d’Appello-bis per il disastro ferroviario di Viareggio, 29 giugno 2009, 32 vittime in seguito al deragliamento di un treno carico di Gpl che viaggiava a 90 chilometri l’ora tra le case di via Ponchielli e le altre vicino.
Uno dei giudici del Collegio giudicante è risultato positivo al Covid appena dopo l’udienza che ha visto la relazione dei giudici fiorentini in merito ai fatti e alle tappe giudiziarie successive, fino alla sentenza della Corte di Cassazione che ha disposto un nuovo processo di appello. Con lo scopo di rideterminare le pene, avendo la stessa sentenza cancellato l’aggravante dell’incidente sul lavoro; ma anche di tornare ad affrontare dall’inizio alcune posizioni come quelle di Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie all’epoca dei fatti, sul tema specifico della velocità del convoglio deragliato.
Il processo riprenderà, dunque, il 28 aprile. Quando a parlare nell’aula 32 del Palazzo di giustizia di Firenze sarà l’accusa con i pm Sergio Affronte (Procura generale della Toscana) e Salvatore Giannino (sostituto procuratore a Lucca, associato per l’occasione alla Procura generale avendo indagato sul disastro ferroviario). Successivamente, il 5 maggio, toccherà ai legali di parte civile far sentire – ancora una volta – le ragioni dei familiari delle vittime e degli Enti (Regione Toscana, Provincia di Lucca, Comune di Viareggio) che si sono costituiti fin dall’inizio al loro fianco e non hanno mai perso un giorno del lungo iter giudiziario a partire dall’incidente probatorio del 2011. L’unico reato non prescritto – 13 anni dopo quella maledetta notte – è il disastro ferroviario. Sono andati prescritti, infatti, incendio e lesioni colposi (ben prima che si arrivasse al terzo grado di giudizio in Cassazione) e omicidio colposo. Prescritti per tutti gli imputati, tranne che per Moretti (condannato a 7 anni) il quale – al termine del primo processo di appello – aveva rinunciato alla prescrizione per i reati di incendio e lesioni. Per poi, invece, non rinunciare_ in apertura di processo d’appello-bis – alla prescrizione per il reato di omicidio colposo.
Visti i tempi dettati dal covid non è da escludere che, ancora una volta, l’anniversario della strage di Viareggio – il prossimo 29 giugno – debba fare i conti proprio con la nuova sentenza d’Appello. Che costringerà familiari delle vittime, imputati e tutti i legali a prepararsi al nuovo giudizio di Cassazione. Tredici anno dopo, ormai.
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