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Versilia

Leclerc derubato a Viareggio, in Darsena si chiede una pattuglia fissa: il punto sulle indagini

Matteo Tuccini e Roy Lepore
Il campione di Formula 1 con il suo personal trainer Andrea Ferrari
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Il campione di Formula 1 con il suo personal trainer Andrea Ferrari

Il ristoratore Gentili: «Lo scippo a Leclerc una figuraccia che conferma la pericolosità del quartiere nelle ore serali»

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VIAREGGIO. Si dice arrabbiatissimo, il ristoratore Fabio Gentili che nel cuore della Darsena – via Coppino – manda avanti il Nostromo. «Sono arrabbiato perché lo scippo al campione della Ferrari Charles Leclerc è una figuraccia della città – dice Gentili – che arriva proprio all’inizio della stagione turistica. E non mi va giù che siano andati a vuoto i tanti allarmi lanciati in questi anni».

Gentili è uno degli imprenditori più battaglieri sul tema della sicurezza nel quartiere. Nel tempo ci sono stati episodi di criminalità di vario genere, tra accoltellamenti, furti e rapine, di cui è stato vittima a volte anche lo stesso Gentili. «C’è un viavai continuo dalla vicina pineta – dice il ristoratore – È logico che lì fanno base tutta una serie di personaggi dediti a questo tipo di attività. Io cerco di scoraggiarli il più possibile, li allontano quando si presentano per chiedere qualche obolo. Ma è logico che, finché non si mette sotto controllo questa situazione, avremo sempre episodi come quello capitato a Leclerc».

Per Gentili la soluzione immediata è «una pattuglia fissa delle forze dell’ordine o della polizia municipale che monitori la Darsena. Trovo a tratti incomprensibile che si sorvegli solo la Passeggiata, focalizzandosi su piazza Mazzini: per carità, è un punto centrale della città, ma non è che tutti i problemi si annidino lì. Un monitoraggio tra via Coppino e altre zone considerate particolarmente sensibili, come via Menini o la stessa via Salvatori, potrebbe non escludere casi clamorosi come lo scippo al ferrarista. Ma almeno potrebbe far venire qualche pensiero in più ai malintenzionati. Onestamente stanno facendo il bello e il cattivo tempo, e il colpo di Pasquetta lo dimostra».

Il ristoratore viareggino, a questo proposito, cita l’esempio di Nizza, da lui visitata di recente. «Era una città con un alto tasso di criminalità – spiega – Poi si è deciso di intervenire drasticamente. Possibilità di lavoro offerte a chi arriva, però anche chiarezza: se vieni a fare casino, a rubare e a scippare, non sei il benvenuto. La mia visita è stata piacevolissima, ma non credo che Viareggio abbia così tanto da invidiare: a Pasqua e a Pasquetta abbiamo lavorato tanto. Non penso sia così complicato garantire maggiore sicurezza: basta volerlo. E mi auguro che dopo questo episodio, clamoroso e anche un po’ imbarazzante, le autorità mettano a punto una risposta seria».
 

IL PUNTO SULLE INDAGINI

La conferma arriva dai carabinieri che stanno indagando sul furto con strappo dell’orologio del pilota di Formula 1 Charles Leclerc lunedì sera. Come avevamo anticipato ieri, si è trattato di un colpo milionario: il bottino è un orologio Richard Mille di cui un prototipo era stato venduto all’asta per un valore che si aggira intorno ai 2,5 milioni di euro. Questo rubato al pilota è difficile da quantificare essendo a questo punto un pezzo unico, ma è chiaro che il valore non può essere troppo distante. Chissà se gli autori del furto sapranno già come piazzarlo, oppure se avranno difficoltà considerato quanto “scotta”. Sul fronte delle indagini i carabinieri stanno cercando di acquisire le immagini delle telecamere che si trovano nella zona, dove è avvenuto il furto, in via Salvatori in Darsena.

Va ricostruita anche la dinamica in base alle versioni che sono state fornite dai testimoni che erano sul posto per fare le foto e tra questi gli autori del colpo. Sembrerebbe si trattasse di due uomini, che si sono allontanati in sella ad uno scooter e che poi hanno fatto perdere le tracce, nonostante Leclerc con la sua Ferrari abbia tentato di inseguirli e fermarli. Il mezzo a due ruote in questo caso ha avuto la meglio, poi uno dei due pare sia poi fuggito a piedi. Il tutto deve essere ricostruito con certezza da parte dei militari, per verificare se ci siano stati altri complici che con la scusa delle foto hanno distratto il pilota, Le polemiche sulla questione della sicurezza non sono mancate e più che altro sulla questione della strada buia, che era stata in più di una volta sollecitata al Comune per essere portata alla normalità. Cosa invece che avverrà solo dopo che i lampioni da sostituire rientreranno nel piano approvato nell’ultimo bilancio.

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