Migliaia di veicoli in Versilia senza assicurazione come mine vaganti sulle strade - i dati
Sempre più numerosi i casi rilevati dalla Polizia Stradale ma il fenomeno ha assunto dimensioni allarmanti
VIAREGGIO. Migliaia di veicoli circolano in Versilia senza essere assicurati, o in alcuni casi con un’assicurazione falsa. Fra Viareggio, Camaiore, Pietrasanta, Massarosa, Seravezza, Forte dei Marmi e Stazzema - tenendo per buona la proporzione provinciale di 0,94 veicoli per ogni abitante aggiornata a fine 2021 - sulle nostre strade ce ne sono in tutto poco più di 152mila, e di questi quasi novemila non in regola (6.500 auto circa e per il resto moto, camion e altri mezzi a motore di ogni tipo). E la tendenza sembra in aumento, se guardiamo le sanzioni elevate dalla Polizia stradale.
La cifra che forniamo come più plausibile, badate bene, è ottimistica, non allarmistica. La maggior parte delle stime di questo tipo, infatti, partono dai dati dell’Osservatorio di facile.it che basandosi sugli studi relativi al febbraio 2017 sui dati ministeriali parlava di una percentuale delle auto non assicurate nella provincia di Lucca risulta essere del 17,75 per cento.
Quelli del Tirreno, che vedete nella grafica qui accanto, invece danno conto delle rilevazioni dell’Ania, l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicurative, riportate da cercassicurazioni.it, secondo i quali i mezzi che viaggiano senza copertura erano passati dai 3,9 milioni del 2014 ai 2,6 milioni del 2019, con un calo quindi di quasi il 35%. Dunque, su un totale di 45 milioni di veicoli, il 5,9% secondo questa stima circola indisturbato senza Rc Auto. E la Toscana sarebbe nella media nazionale.
Ma il 5,9 per cento di vetture sprovviste di assicurazione Rca, in pratica una su diciassette, significa due cose gravi. La prima è quella percentuale alla fine la paghiamo noi, perché ogni tipo di “evasione” contributiva, assicurativa o fiscale viene sempre compensata aumentando il coto a carico di chi paga regolarmente. La seconda, molto più preoccupante, è che facciamo un incidente con qualcuno che non è assicurato e la responsabilità, in tutto o in parte, è sua, essere risarciti diventerà un’impresa.
È vero che dal 1971 esiste il Fondo di garanzia per le vittime della strada, un organismo istituito per consentire il risarcimento dei danni subiti da cittadini coinvolti in incidenti stradali per colpa altrui e che, altrimenti, non potrebbero beneficiare di una valida copertura assicurativa. «Ma riceverlo è stata una specie di via crucis – racconta un lettore mostrando una sentenza del giudice di pace , – enormemente più difficile che trovare un accordo con un’assicurazione “vera”».
Tanto che, ricordano dall’Automobile club, sono sempre più le assicurazioni che prevedono la possibilità, pagando un po’ di più la polizza, di sostituirsi al Fondo se abbiamo la sfortuna di fare un sinistro con qualcuno che poi si dilegua o semplicemente non è assicurato.
In teoria, chi circola senza copertura assicurativa e provoca un sinistro sarà obbligato a risarcire con il proprio patrimonio i danni provocati sia alle cose che alle persone. Il problema è che chi guida senza assicurazione spesso non ha soldi né beni pignorabili...
E oltretutto il Fondo di garanzia lo paghiamo noi, ancora una volta: le somme necessarie a far fronte ai risarcimenti vengono acquisite attraverso un prelievo del 2,5 per cento sui premi delle polizze Rc Auto.
Un ultimo dato da tenere a mente è che molte persone che guidano senza copertura assicurativa non sanno di farro, perché in realtà loro un’assicurazione l’hanno stipulata (di solito online) ma con qualcuno che si spacciava per un assicuratore senza esserlo.
L’Ivass, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, aggiorna costantemente la lista delle assicurazioni “tarocche” consultabile sul suo sito www.ivass.it ma ovviamente, appena ne chiude una, ci sarà un altro truffatore che si farà avanti con una ragione sociale diversa.
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