Italia
Allo stadio di Massarosa ora corre solo il degrado: «Spese alte, rischio chiusura»
La pista di atletica cade a pezzi. Il grido d’allarme della società che lo gestisce «30mila euro l’anno di spese. A giugno saremo costretti ad andarcene»
MASSAROSA. È un grido di allarme che non può passare inosservato quello che viene lanciato dallo stadio comunale di Massarosa. «Non ce la facciamo più: non possiamo permetterci di spendere 30mila euro all’anno per gestire un impianto che avrebbe bisogno di importanti interventi di manutenzione. E senza il minimo aiuto da parte del Comune. Se qualcuno non si farà avanti, a giugno saremo costretti a staccare le utenze e andare altrove». A parlare è Roberto Salvetti, presidente del Massarosa Calcio, società a cui è stata affidata la gestione dello stadio comunale. A titolo gratuito ma «con tutte le utenze a carico nostro: dallo stipendio del custode ai servizi di pulizia - spiega - ma soprattutto luce, acqua e metano. Avevamo già chiesto in passato un aiuto al Comune per queste utenze di servizio e intanto ci siamo rimboccati le maniche. Ma ora che i costi in bolletta sono triplicati non riusciamo più a reggere una spesa simile».
E non bastano le promesse - avvenute in campagna elettorale da tutti gli schieramenti politici - di utilizzare i fondi Pnrr. «Come facciamo ad aspettare quei soldi? Le bollette arrivano prima dei fondi europei». Se la questione delle utenze è certamente la più urgente, lo stadio comunale di Massarosa ha anche bisogno di progetti a lungo termine: un piano che punti alla riqualificazione di un impianto che non solo è utilizzato dalle società sportive locali (che raccolgono tesserati - alcuni anche molto giovani - da Massarosa e dagli altri comuni vicini) ma anche dalle scuole del territorio.Basta mettersi ai blocchi di partenza della pista di atletica per capire che qualcosa non va. La pista, nel rettilineo finale, è ondulata e in discesa perché il terreno ha ceduto.
«Colpa di un problema strutturale - spiega il vicepresidente dell’Atletica Massarosa Francesco Pintori, - la pista risente del terreno paludoso e si è infossata in più di un punto» Compiendo il rituale giro di campo, la situazione non migliora: buche nel tartan, erbacce che spuntano in mezzo alle corsie.Una situazione preoccupante e diventata ormai ingestibile per l’Atletica Massarosa, società sportiva che raccoglie circa un centinaio di atleti tesserati. Si tratta di giovani sportivi che vanno perlopiù dai 6 agli 11 anni, con un gruppo nutrito di ragazzi e ragazze dai 12 ai 16 anni.
«Il circuito della pista è da rifare perché ormai in uno stato di profondo deterioramento - spiega Pintori - ai nostri ragazzi diciamo di stare attenti, ma la situazione è ormai al limite dell’agibilità. Inoltre c’è da sistemare la zona dedicata al salto in alto, che è posizionata su un fondo di cemento e non di tartan e causa continui infortuni e infiammazioni a chi si allena. E poi serve un progetto serio per l’illuminazione - dichiara - così com’è ora è insufficiente. Soprattutto nei mesi invernali diventa difficile allenarsi. Nei mesi scorsi abbiamo provveduto a nostre spese ad installare due pali con otto fari aggiuntivi che ci fornissero un po’di luce, ma si tratta di costi che vanno a gravare ancora di più sulle casse di società sportive che non possono reggersi completamente da sole sulle loro gambe».
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