Dalla violenza alla coppia, ecco l’ultimo lavoro di Mazy: «Canto la crisi e i silenzi»
“Vorrei” è la canzone della ventenne camaiorese Alice Santini disponibile in digitale da venerdì. Il video è stato girato nel futuribile show-room della Gemeg ad Avenza
CAMAIORE. In “Serpente” il tema dominante era la violenza sulle donne. La mancanza di comunicazione, descritta prendendo come riferimento le dinamiche di una crisi di coppia, è invece quello di “Vorrei”, il nuovo singolo di Mazy (all’anagrafe Alice Santini) in rotazione radiofonica e disponibile in digitale da venerdì (15 aprile) e preceduto di una settimana esatta dall’uscita del videoclip (visualizzabile su Youtube).
Il brano è stato scritto dalla ventenne cantautrice camaiorese insieme a Ugo Bongianni, coautore della parte musicale oltre ad aver curato la produzione e l’arrangiamento. «I protagonisti di “Vorrei” – racconta Mazy – sono un Lui e una Lei che, a causa di un’incomprensione, si chiudono in un silenzio fatto di sguardi. Il silenzio, a sua volta, genera ansia e dolore e la loro storia d’amore, tutto a un tratto, sembra perdere il colore per trasformarsi in un film in bianco e nero che nessuno dei due guarderà più. Il sentimento che li univa diventa come “un bacio di Klimt senza l’oro intorno”».
In questo brano Alice Santini è accompagnata da Leonardo Badiali (batteria), Fabio Angeli (basso), Pablo Gigliotti (chitarra), Francesco Saporito (tastiere) : la stessa formazione del concerto che la vedrà protagonista il 9 agosto alla Versiliana di Marina di Pietrasanta. Il video di “Vorrei” è stato girato nel futuribile show-room della Gemeg ad Avenza (Carrara) dal team del Mindbox studio: si ispira alle immagini e ai giochi cromatici che si ritrovano nel testo, enfatizzandone il valore metaforico. Allestimento scenografico e concept sono opera dell’architetto Marco Francesconi. La clip, spiega lui stesso, «si sviluppa intorno a un display: da una parte la band che suona, dall’altra due ballerini che interpretano la canzone. Questo schermo, costituito da migliaia di elementi traslucidi, permette giochi di luci e di ombre che richiamano le immagini di un film in bianco e nero».
Racchiude inoltre in sé un messaggio nascosto. «La combinazione cromatica del giallo e dell’arancio crea una scritta in Braille che apparentemente non può essere letta da nessuno. Il messaggio c’è ma non si può decifrare senza la giusta “sensibilità”, quella che spesso manca tra le persone che si amano e parlano la stessa lingua, ma non riescono a comprendersi». Nel disegno in Braille il titolo della canzone assume peraltro una ulteriore valenza.
«“Vorrei” dà inizio a una frase da completare, un augurio, una speranza che permetta a ognuno di leggere ciò che desidera nello schermo criptico in background». Si tratta del terzo inedito – dopo “Andata senza ritorno” (giugno 2021) e “Serpente” (novembre) – per Mazy, vicina alla musica sin da bambina: ha iniziato suonando il pianoforte, per poi intraprendere studi di perfezionamento vocale con il soprano Alida Berti.
Risale al 2018 (quando lei aveva 16 anni) la collaborazione con Ugo Bongianni, produttore, arrangiatore e pianista, che ha scommesso proprio su Alice Santini per il lancio della sua nuova etichetta indipendente (Udb Carousel Recorda) , progetto supportato dall’associazione Kreion Versilia e finalizzato a scoprire e produrre giovani talenti. Una partnership che ha portato alla pubblicazione, nell’ottobre 2020, del brano “Clear fears” e, nello stesso anno, alla partecipazione della cantautrice camaiorese al concorso nazionale “A voice for Europe”, nel quale si è classificata tra i primi otto.
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