Pietrasanta, il Piano operativo “bocciato” dalla Regione. «Ecco tutto quello che non va»
Dall’edificazione in base all’aumento della popolazione fino alla Versiliana. Ma il sindaco butta acqua sul fuoco: «I nostri tecnici in contatto con la Regione»
PIETRASANTA. Il rischio, a questo punto, di tornare alla casella di partenza, è concreto. Le 28 pagine a firma della Regione, come anticipato dal tirreno, suonano infatti come una bocciatura del piano strutturale e del piano operativo adottato nel dicembre scorso dall’amministrazione di Pietrasanta. «Viste le osservazioni arrivate da Firenze – è il pensiero di due esperti e navigati professionisti del settore – lo strumento urbanistico va rivisto se non di sana pianta, di certo nella sua impostazione. In poche parole quanto scritto dalla Regione rappresenta una brusca battuta d’arresto».
Anche se dal municipio ostentano tranquillità. «La presentazione delle osservazioni ai nuovi piani urbanistici, da parte della Regione, non rappresenta né una bocciatura, né un fulmine a ciel sereno. I nostri uffici hanno un’interlocuzione regolare con i tecnici regionali sulle tematiche sollevate e io stesso ho già avviato un confronto sereno e costruttivo con l’assessore di riferimento, Stefano Baccelli», fa sapere il sindaco Alberto Giovannetti. Sindaco che però non entra nel merito delle criticità evidenziate dalla stessa Regione, su tutte la previsione, definita «eccessiva» dell’incremento della popolazione di Pietrasanta di 2638 persone nei prossimi 15 anni, viatico a un dimensionamento che non potrà, a questo punto, essere perseguito. E proprio sulla base di questa stima poco credibile , la previsione di superficie edificabile di residenziale di nuova costruzione inserita nel piano strutturale e operativa, pari a 15. 265 mq, rischia adesso di essere tagliata fino a zero. «Viste le premesse errate, oltre al dimensionamento va rivisto il perimetro dove si potrà costruire, l’indice di fabbricabilità così come viene bocciata l’individuazione di 4 aree di “atterraggio” per il trasferimento della cubatura edilizia. Questo piano andrà rifatto da zero e riportato in adozione», il pensiero di Rossano Forassiepi segretario del PD.
Ma Giovannetti rinsalda il rapporto con la Regione parlando di spirito di collaborazione inaugurato proprio durante la presentazione pubblica del piano operativo e del piano strutturale, al teatro comunale lo scorso gennaio e che si innesta «sullo sfondo di una procedura del tutto normale, seguita anche da altri enti come la Provincia di Lucca che non ci allarma né deve allarmare la comunità: non c’è niente da buttare o da rifare da zero».
Sarà: il fatto è che la Regione non si limita a puntare l’indice contro le previsioni demografiche in eccesso, ma anche contro le ipotizzate costruzioni nel parco della Versiliana, la realizzazione di capannoni artigianali e industriali nel bosco delle Pioppete e all’ex Portone, la riattivazione – nei termini indicati – dell’ex cava Ceragiola a Castello, l’idea di case e alberghi nel Comparto 51. E ancora stop a nuove Rta, stop alla realizzazione di case nel complesso degli ex Salesiani – possibile solo l’opzione albergo – riduzione delle metrature destinate a nuovi alberghi. Come a dire che qualche domanda, dalle parti del Comune, sarebbe forse lecito farsela, al riguardo.
«Prendiamo il piano arenili: non sarà possibile, come invece previsto dal Comune, l’ampliamento delle case di guardianaggio, l’apertura di negozi presso gli stabilimenti, la costruzione di bed and breakfast per una rigorosa tutela della specificità balneare di zona. Il dirigente regionale presenta osservazioni in base alla legge regionale e ai piani a cui conformarsi: da qui il dovere di ricordarlo al Comune. Da assessore all’urbanistica, in 5 anni – ricorda Forassiepi – ho adottato e approvato il regolamento urbanistico: chi amministra oggi la città, con tracotanza e sbagliando approccio, ha invece di fatto sbagliato clamorosamente l’impostazione di uno strumento che per passare il vaglio della conferenza paesaggistica dovrà recepire quanto indicato dalla Regione. Le parole stanno a zero, perché i fatti ci dicono che risiamo punto a capo, altro che approvazione entro fine anno. Con gravissimo danno per il territorio».
Dato a margine: sono circa 900 le osservazioni ai due nuovi piani urbanistici formalizzate, da privati e non, in municipio. Per il numero definitivo bisognerà però attendere ancora qualche giorno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
