Palio dei Micci, la Lucertola vince la Staffetta delle contrade: è la rinascita della tradizione dopo due anni
È ancora una volta Giovanni Boccoli, presidente e podista, a tagliare per primo il traguardo davanti a oltre mille spettatori in festa allo stadio
QUERCETA. Le braccia al cielo, mentre il boato del pubblico lo accoglie. Ancora una volta è Giovanni Boccoli, presidente e podista della Lucertola, a tagliare per primo il traguardo. Il Palio dei Micci rinasce così sotto i colori rosso e verde, quelli della contrada di Ripa. Che ancora una volta, per la settima edizione consecutiva, vince la Staffetta. Un’istantanea destinata a passare alla storia, che segna un nuovo ciclo della manifestazione: il simbolo della ripartenza, della voglia di libertà dopo i due anni di restrizioni dovute al Covid-19 che hanno costretto le contrade al silenzio.
IL PALIO RINASCE
È stata una settimana di palpitazioni. Tutti a Querceta avevano cerchiato in rosso la data del 3 aprile. E ogni giorno, per le strade o per i bar della frazione, la domanda era una sola: il meteo reggerà? Così quando la domenica versiliese è stata sferzata dal vento – che ha trascinato via anche i nuvoloni più minacciosi – e il sole è rimasto alto nel cielo per tutta la giornata nessuno ha avuto più dubbi: in bicicletta o a piedi, grandi e piccini si sono riversati tutti quanti nelle strade.
Tutti con i foulard o le bandiere della propria contrada stretti al collo o sventolati come vessilli, diretti chi agli incroci o alle piazze attraversate dal tracciato della staffetta, chi direttamente allo stadio di Pozzi. Il popolo del Palio ha avvertito la chiamata e ha risposto presente come aspettava di fare da due anni. Già un’ora prima della partenza sono tutti lì, i contradaioli, in un’attesa che si fa febbrile ogni minuto che passa. Gli spalti dello stadio Buon Riposo si riempiono con una rapidità sorprendente: migliaia le persone assiepate sugli spalti e lungo la recinzione metallica che delimita la pista di atletica, in centinaia lungo le strade. È la prima vittoria, la più importante di una giornata che tutti attendevano da troppo tempo.
IL TRIONFO ROSSOVERDE
Quando miss Palio 2019 (l’ultima eletta e ancora formalmente in carica) Gaia Graziani dà il via alla gara l’atmosfera improvvisamente cambia. Gli occhi lucidi, le emozioni scaturite dagli abbracci dei contradaioli felici di ritrovarsi finalmente per dare il via alla stagione del Palio, tutto viene cancellato quando i primi otto podisti scattano alla partenza. L’attenzione di tutti è sullo schermo dove vengono proiettate le immagini in diretta della corsa.
Il Ranocchio è costretto a gettare la spugna dopo pochi metri, appena fuori dallo stadio: Matteo Lorenzi, il primo a partire per i gialloverdi, si accascia per un infortunio e, non arrivando al primo cambio, l’intera squadra è costretta a ritirarsi. Ben presto però, già al primo passaggio di testimone, la gara diventa uno scontro a due: Lucertola e Pozzo danno vita ad un duello che diventa quanto mai serrato proprio sul finale, nel tracciato che attraversa Marzocchino.
Prima dell’ultimo tratto, quello dove lo sprint del presidente-podista Boccoli non lascia dubbi sulla contrada che, ancora una volta, alzerà il primo premio: 31’28’’il tempo al traguardo per la Lucertola, 31’41’’quello del Pozzo. Terzo arriva il Leon d’Oro (34’12’’) , con i podisti listati a lutto per la morte dell’ex presidente Guido Menchini i cui funerali si sono tenuti poco prima della partenza. Quarta alla fine sarà la Quercia, quinta la Madonnina. Ponte e Cervia saranno invece squalificate a causa di una violazione del regolamento sull’iscrizione degli atleti.
VINCE IL PALIO
Osserva il pubblico con particolare emozione il neo-sindaco di Seravezza Lorenzo Alessandrini. Perché la Staffetta di ieri ha rappresentato «una scossa di adrenalina per tutta la comunità – spiega – si metteva alla prova l’entusiasmo dei contradaioli, per misurarlo dopo due anni di vuoto. E direi che la vittoria più importante l’ha ottenuta proprio il Palio, ripartendo alla grande: direi che non ci sono dubbi sul fatto che anche le prossime manifestazioni, dal Palio al Festival, non potranno che essere un successo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
