Tv, materassi, frigo e rifiuti di ogni genere: maxi discarica abusiva scoperta a Bollogno
L’intervento dei volontari di "Insieme si può - per Camaiore" dopo l’appello dei residenti per il degrado nella boscaglia
CASOLI. Centinaia di chili di rifiuti. Non solo vetro e pezzi di ferro, ma anche fiaschi, televisori, materassi, frigoriferi e bombole del gas. Una vera e propria discarica abusiva, un sito di abbandono prolungato nel tempo nel mezzo alla boscaglia di Casoli, più precisamente in località Bollogno. È quanto è stato rinvenuto sabato pomeriggio dai volontari dell’associazione "Insieme si può - per Camaiore": una preoccupante scoperta «come raramente ci è capitato di effettuare - ammette il tesoriere del gruppo Fausto Giovannini, tra i dodici volontari che si sono recati sul posto, - spesso ci imbattiamo in zone dove i rifiuti vengono abbandonati e ci rimbocchiamo le maniche per ripulirle. Però di queste dimensioni i casi non sono così frequenti. A colpirci è anche il fatto che il luogo della discarica fosse alquanto lontano dalla strada principale: noi ci abbiamo messo una decina di minuti a piedi lungo il sentiero nella boscaglia».I volontari, su segnalazione di un residente della zona di Casoli che aveva fatto denuncito all’associazione la presenza di due discariche nella zona di Bollogno, si erano recati nel parcheggio di via Badia a Camaiore con l’intento di rimuovere, "armati" di sacchi e guanti, i rifiuti da entrambi i siti. Invece, proprio per l’ingente quantità di immondizia rilevata, non sono neppure riusciti a completare lo svuotamento della prima discarica abusiva. E questo nonostante oltre tre ore di intensa attività.«Non ci aspettavamo di trovare così tanti rifiuti: è stato un lavoro davvero impegnativo» riconoscono i partecipanti all’iniziativa, intervenuti su di un’altura: alcuni di loro si sono anche calati nel vicino canalone, dove scavando appena nel terreno hanno rinvenuto ulteriori materiali abbandonati. Al punto che si sono dovuti organizzare con delle corde per riportare al livello del sentiero il materiale rinvenuto mentre altri hanno provveduto a raggrupparlo.Alla fine il quantitativo era davvero ingente: fiaschi, televisori, fornelli, pezzi di ferro, materassi, giocattoli, ruote di biciclette, bombole del gas, reti di letti e una sterminata quantità di bottiglie di vetro. «Molti erano sotterrati chissà da quanto tempo - commentano, - alcuni, per tipologia e grado di deterioramento, da un paio di decenni, forse addirittura tre. Abbiamo formato una catena umana per rendere la pulizia più veloce ed efficace, ma in determinati punti era davvero difficile arrivare». In compenso, «non abbiamo trovato sigarette». Ci scherzano su, pur coscienti che di fronte a un simile scenario di degrado, da ridere, c’è ben poco.«Ci limitiamo a dire che con il nostro intervento la situazione è migliorata. Il problema però permane». Ecco perché a breve i volontari di "Insieme si può - per Camaiore" torneranno a Bollogno. «Dobbiamo portare a termine questo lavoro - annunciano dall’associazione - organizzeremo una nuova raccolta dopo il week-end di Pasqua, preparandoci anche meglio con l’attrezzatura necessaria, per eliminare ciò che è rimasto della prima discarica e per provvedere per intero alla seconda».
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