Italia
Pd-Del Ghingaro si attende la svolta. E domani arriva il segretario Letta
Dopo il consiglio comunale, tutto tace su entrambi i fronti. Continua il giallo sull’incontro tra il sindaco e il leader Dem
VIAREGGIO. C’è chi dice che questa – che oggi inizia – sia la settimana decisiva, ma al contempo c’è chi sostiene che la situazione non è mai stata più in stallo di così. Tradotto: sembra vero tutto e il contrario di tutto. Appelli, annunci e mani tese a parte, nulla di politicamente rilevante è accaduto dopo mercoledì, giornata in cui è deflagrata la crisi di Palazzo civico: a consiglio comunale aperto, il primo con il Pd fuori dalla maggioranza consiliare, il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha diffuso una nota in cui indica i Dem come gli unici responsabili del dissesto degli equilibri “del governo” cittadino. Per il Pd, invece, quell’esternazione è l’acquisto del biglietto di sola andata per Lucca, dove da mesi si dice che Del Ghingaro voglia candidarsi, e con l’intento di addossare ad altri (a loro) la responsabilità del suo addio. Il Partito democratico resta fermo sulle proprie posizioni – quelle espresse in un documento uscito da un’assemblea allargata di martedì scorso, in cui dice che starà fuori della maggioranza ma senza intenti minatori («La nostra opposizione sarà costruttiva»). Del Ghingaro, invece, sarebbe ancora in conclave: resto o vado?
Certo è che più passa il tempo più si riduce il margine per una campagna elettorale lucchese “con tutti i crismi”, anche se Del Ghingaro è abituato alle grandi sfide.
Da questa palude emerge una data, che è quella di domani: il segretario nazionale del Pd Enrico Letta farà tappa a Viareggio; oggi è a Lucca a investire il candidato del centrosinistra alle prossime elezioni comunali, Francesco Raspini. E sono giorni che si vocifera di un incontro Letta-Del Ghingaro «in un luogo riservato», con intenti pacificatori. O comunque tattici, se non strategici. Perché se da un lato il Pd vuole (non solo vincere ma anche) vincere bene a Lucca – e Del Ghingaro è un avversario temibile – dall’altro il sindaco di Viareggio deve pensare al suo futuro politico: e la politica, non c’è niente di male, è anche do ut des, do a te perché tu dia a me. Una conferma ufficiale (ma anche ufficiosa) di questo tête-à-tête non è però mai giunta. Anzi, c’è chi dice che Letta non abbia alcuna intenzione di incontrare Del Ghingaro ed è quasi certo che non farà tappa a Palazzo civico: tant’è che si era fatta strada l’ipotesi dell’intervento di “un emissario” del leader nazionale. Dall’altro lato, nessuno può immaginarsi Del Ghingaro che vada – in città – “a caccia” di Letta.
Alle 10, 15 il segretario nazionale dei Dem sarà a Lido di Camaiore; si sa che visiterà la Cittadella del Carnevale e la Darsena. Incontrerà il gruppo dirigente del Pd viareggino: e si parlerà, presumibilmente, anche della “questione Del Ghingaro”, ma – sentendo gli animi della base – se i vertici regionali e nazionali dovessero spingere per un rientro in maggioranza dei consiglieri viareggini Pd, troveranno terreno sdrucciolevole. Questa ipotesi al momento “non è data”, anche se – come si dice nel centrodestra – per il Pd locale si profila anche il cruccio di spiegare agli elettori il perché della loro defezione dopo un’aderenza convinta al Programma Del Ghingaro e una campagna elettorale in cui hanno dato anima e sangue per quel candidato sindaco. Per sapere se sarà la settimana della svolta, non resta che aspettare.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
