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Versilia

Massarosa, nuovi atti intimidatori contro l’associazione "Reagisco": strappati i cartelli all’ingresso

Gabriele Buffoni
Massarosa, nuovi atti intimidatori contro l’associazione "Reagisco": strappati i cartelli all’ingresso

Il presidente Frati: «La nostra lotta contro il racket e l’usura non si fermerà». Al fianco in questa battaglia di legalità anche l’amministrazione comunale

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MASSAROSA. L’associazione anti-usura e anti-racket "Reagisco" di Massarosa ancora una volta nel mirino di vandalismi a scopo intimidatorio. Stavolta sono stati strappati i cartelli con il simbolo dell’associazione, affissi solo pochi giorni fa all’ingresso della sede massarosese in via Ginestraio.Cartelli che però sono stati lasciati lì, in bella vista sulla strada, ai piedi del cancello proprio perché fossero notati da chi di dovere. Perché - questo quanto denunciato dalla stessa associazione - chi li ha strappati voleva essere sicuro che il messaggio arrivasse a destinazione.

Quello avvenuto negli ultimi giorni è solo l’ultima, e forse pure la meno grave, di una serie di azioni mirate che negli anni, costantemente, ha colpito il gruppo versiliese. Nata nel 2018 per contrastare i fenomeni di usura e di estorsione anche con azioni preventive di esdebitazione nei confronti di piccoli commercianti e privati cittadini particolarmente in difficoltà, e dunque vittime predilette degli usurai (a volte anche di stampo mafioso) , l’associazione ha anche una sede operativa a Viareggio (nella Casa della Legalità condivisa con Libera e Arci) e conta circa una trentina di iscritti tra piccole partite Iva e attività versiliesi. Un’attività che in quattro anni si è rivelata intensa e capillare. Ma che ha anche portato al verificarsi di decine di atti intimidatori denunciati nel tempo alle forze dell’ordine.

Ma che, ancora oggi, non vedono individuato alcun colpevole.«Noi proseguiamo a denunciare quanto accaduto: anche in quest’ultimo caso ovviamente mi rivolgerò ai Carabinieri - spiega il presidente di "Reagisco" Dandy Frati, - giovedì mattina avevamo affisso il cartello con il simbolo dell’associazione e un secondo che indicava che l’area era video-sorvegliata. Anche se, in realtà, purtroppo voleva essere solo un deterrente: qualche tempo fa infatti qualcuno ci ha tagliato i fili della corrente elettrica. Sabato invece i cartelli sono stati strappati e posizionati appositamente davanti al cancello».Ed è solo l’episodio più recente: «Negli anni diverse volte sono penetrati nella proprietà, danneggiando alcune delle piante di olivo o anche tagliandole al calcio. E poi furti e tentativi di effrazione cercando di entrare nella sede dove conserviamo anche la documentazione per i nostri associati. Tutti atti più o meno gravi che hanno un preciso scopo: lanciare il messaggio che c’è qualcuno che qui sul territorio non ci vuole e si sente impunito nel tentare di metterci in difficoltà. Ma noi andremo avanti: denunciando alle forze dell’ordine e proseguendo il nostro lavoro. Non ci lasceremo intimorire».

A fianco dell’associazione "Reagisco" anche l’amministrazione comunale di Massarosa. «Ho parlato con il presidente Frati nei giorni scorsi e mi ha spiegato che purtroppo quanto accaduto non si tratta di un caso isolato - spiega l’assessora al sociale Alberta Puccetti, - per quanto ci riguarda, esprimiamo massima solidarietà e ci poniamo a fianco dell’associazione anti-usura e anti-racket, augurandoci che le forze dell’ordine individuino quanto prima i responsabili».

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