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Versilia

Lutto a Corsanico: è morto a 58 anni Alessandro Crovara, presidente innanamorato della squadra di calcio

Roy Lepore
Lutto a Corsanico: è morto a 58 anni Alessandro Crovara, presidente innanamorato della squadra di calcio

Lascia la moglie e due figli. Il dolore degli sportivi e della comunità. L’allenatore Gabriele Mazzei: «Dal letto dell' ospedale si è collegato con la chat sul telefono della squadra per salutarci»

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CORSANICO. Alessandro Crovara, presidente del Corsanico, società di calcio che milita nel girone A della Prima categoria, è deceduto ieri pomeriggio all’ospedale di Cisanello dove era ricoverato da venerdì in seguito ad una malattia.

Aveva 58 anni, originario di La Spezia si era trasferito a Corsanico in quanto sua moglie Anna è del posto, e aveva due figli, Giacomo e Leonardo. Due anni fa gli è stata diagnosticata la malattia che l’ha portato dentro e fuori dagli ospedali lottando fino all’ultimo per cercare di sconfiggerla. Questa sua brutta esperienza l’ha voluta comunque condividere un po’ con tutti tenendo aggiornati anche gli amici virtuali di facebook. «Difficilmente scrivo dei post, men che meno riguardanti la vita privata, ma oggi farò un’eccezione. Dopo quasi un mese di tagliando in ospedale sono finalmente tornato a casa e ho riabbracciato la mia splendida famiglia. Non sono ancora in piena forma ma sto lavorando per tornarci e continuare a lottare, perché, hic sunt leones». Questo è quanto aveva scritto dopo uno dei suoi ricoveri per sottoporsi alle cure.

«Nonostante le sue condizioni non fossero state al top ha cercato di seguire la squadra fino in fondo - dice il direttore sportivo, Carlo Zurlo. È venuto al campo a Corsanico a vedere una delle ultime partite casalinghe. Poi però quando le sue condizioni non gli hanno permesso più di venire al campo prima della partita passavamo da casa io e il capitano Gabriele Ceciarini. Questo era diventato un rito, voleva venire addirittura domenica a Romagnano, ma invece venerdì è stato ricoverato in ospedale».

Nonostante non sia potuto stare vicino alal squadra personalmente, non ha voluto far mancare la sua carica alla squadra. «Dal letto di ospedale si è collegato con la chat sul telefono della squadra - dice l’allenatore Gabriele Mazzei - per salutarci. Per lui il Corsanico era tutto, è riuscito a portarlo a dei livelli importanti e gli saremo sempre riconoscenti».

Tifoso dello Spezia e dell’Inter, quando era libero dal lavoro (era nel campo farmaceutico con la Farmae), andava al "Picco". Appresa la notizia della sua scomparsa in molti nel mondo sportivo versiliese hanno espresso parole di tristezza. Paolo Bartolini, ex diesse del Bargecchia: «Siamo stati avversari in diversi derby, un grande appassionato di calcio. Dispiace perdere personaggi come lui». L’allenatore Luigi Troiso: «Mi mancheranno le sue chiacchierate pomeridiane». La salma si trova presso la casa funeraria Ferrante in via Cervi a Viareggio.

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