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Camaiore, bracconiere intrappolava gli animali e li uccideva con la balestra: ecco com'è stato incastrato

Camaiore, bracconiere intrappolava gli animali e li uccideva con la balestra: ecco com'è stato incastrato

Sorpreso dai carabinieri forestali in un’area collinare a pochi metri dal Parco Regionale delle Alpi Apuane è stato indagato. L'uomo utilizzava una trappola che consisteva in una gabbia in ferro al cui interno era presente del cibo

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CAMAIORE. Nel corso dei controlli antibracconaggio il comando della stazione dei carabinieri forestale di Camaiore ha individuato un soggetto che intrappolava e uccideva animali. Gli strumenti illeciti sono stati sequestrati e il soggetto, sorpreso in un’area collinare a pochi metri dal Parco Regionale delle Alpi Apuane, è stato segnalato alla Procura. L’attività dei carabinieri è stata possibile attraverso l’utilizzo di un sistema di videosorveglianza, in questo caso di una foto-trappola, installata a pochi metri dal luogo dove si è consumato il fatto.

L'uomo utilizzava una trappola che consisteva in una gabbia in ferro con sistema di chiusura a ghigliottina al cui interno era presente del cibo. Il bracconiere catturato l’animale procedeva al suo abbattimento con l’ausilio di una balestra a frecce con una potenza di 150 libre, questo sistema di uccisione necessita di numerose frecce per abbattere un animale e causa così notevoli sofferenze prima della morte.

Si precisa - spiegano gli investigatiori - che la balestra è uno strumento di libera vendita, ma il suo utilizzo per scopi non giustificati è punito penalmente. In seguito agli accertamenti, i carabinieri hanno sequestrato l’armamentario: balestra, gabbia e tre lacci in ferro utilizzati come cappio per gli animali che ci transitavano all’interno.

Per il responsabile, è scattata la denuncia e risponderà dell’accusa di:  esercizio della caccia in periodo di divieto generale e con mezzi vietati;  foraggiamento di cinghiali; furto venatorio; maltrattamento di animali;  porto senza giustificato motivo di strumento atti ad offendere. Nella stagione venatoria 2021/2022 sono state contestate numerose sanzioni per illeciti amministrativi in materia di caccia per un importo totale di oltre 2500 euro.

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