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Carnevale di Viareggio

Carnevale di Viareggio, la gioia del sindaco Del Ghingaro: «Da qui rinasce tutto il Paese»

Giovanna Mezzana
Il successo dell’apertura della kermesse inorgoglisce la città, durante la cerimonia di inaugurazione arriva il messaggio del ministro Franceschini che annuncia un fondo specifico per i carnevali storici
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Il successo dell’apertura della kermesse inorgoglisce la città, durante la cerimonia di inaugurazione arriva il messaggio del ministro Franceschini che annuncia un fondo specifico per i carnevali storici

In quella manciata di secondi in cui la Burlamacca viene issata dal primo cittadino fino al pennone di piazza Mazzini c’è tutto il senso dell’edizione 2022

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VIAREGGIO. In quella manciata di secondi in cui la Burlamacca viene issata dal sindaco Giorgio Del Ghingaro fino al pennone di piazza Mazzini c’è tutto il senso dell’edizione 2022 del Carnevale di Viareggio. Perché dal basso all’alto fino all’apice, è un po’come dire dal buio alla luce. Dalla pandemia da coronavirus alla Rinascita.

Per scrollarsi di dosso tutto ciò che è stato e per guardare oltre – non solo da Viareggio ma da ovunque nel Belpaese – forse ci voleva proprio Burlamacco. Che, dalla bandiera del buon umore che da ieri pomeriggio sventola dal cuore della Passeggiata, si prende gioco di tutto e di tutti. Con un marameo. È il potere dirompente dello sberleffo che in questo caso non è derisione ma piuttosto l’autocompiacimento di una sfida vinta. Ce l’abbiamo fatta. Anzi: Viareggio, ce l’hai fatta, tanto da diventare un simbolo.

«Questo è un altro inizio – dice il sindaco Del Ghingaro, microfono in mano, dal palco di piazza Mazzini durante la maratona che condurrà all’alzata del vessillo che per la città è anche un portafortuna – Non è soltanto l’avvio del Carnevale ma ci auguriamo sia l’inizio di una nuova era. Per Viareggio, per tutti noi, per il mondo».  Ringrazia quanti sono lì al primo corso della gran kermesse Del Ghingaro: perché – ancora prima che irrompessero in piazza Mazzini Burlamacco e Ondina sulla burlacar – hanno voluto esserci. Hanno sostenuto la sfida. «C’è voluto coraggio quest’anno per fare il Carnevale – dice il primo cittadino – E c’è voluta tanta intraprendenza». Poi ringrazia tutti coloro «che hanno permesso» che il grande show andasse in onda: il prefetto e il questore e quanti si occupano della sicurezza e della tutela della salute dei cittadini; ma anche «coloro che hanno contribuito in maniere sostanziale a farci essere qui: – dice – I parlamentari, il presidente della Regione Eugenio Giani, i consiglieri toscani»; e «tutti quanti ci hanno dato una mano perché Viareggio ripartisse – dice ancora Del Ghingaro – e con Viareggio ripartisse la speranza. Noi oggi vogliamo che riparta la speranza, la creatività di Viareggio», che è anche innovazione e modernità, non a caso il sindaco ricorda – come ulteriore blasone di cui andare orgogliosi – l’entrata in finale di Viareggio nella corsa a Capitale della Cultura nel 2024.

Un ringraziamento sopra-a-tutti è quello del sindaco alla presidente della Fondazione Carnevale Marialina Marcucci, che dal palco della cerimonia inaugurale informa dell’arrivo di un messaggio del ministro della cultura Dario Franceschini: «Il Carnevale di Viareggio ritrova nel 2022 la propria dimensione reale – scrive il ministro – un momento di gioia al quale quest’anno partecipa idealmente l’intero Paese». Ma le parole di Franceschini non contengono solo complimenti e gratitudine: puntano anche dritto al futuro della grande kermesse, tant’è che annuncia «l’istituzione di un fondo specifico per i Carnevali storici, risorse destinate a questo patrimonio immateriale dei nostri territori che sono state messe a bando pochi giorni fa». Un’ottima notizia per Viareggio e i maestri carristi che hanno superato loro stessi – visto anche il poco tempo che, da ottobre, hanno avuto a disposizione – e che hanno stregato la piazza con quelle che sono, ancora una volta, della grandi opere d’arte. Non è mancato proprio nulla al battesimo del Carnevale 2022: c’era persino un sole quasi primaverile. E, secondo un primo calcolo prudenziale, a colpo d’occhio, quasi 40mila presenze. «Quella di oggi (ieri, per chi legge, ndr) – conclude Del Ghingaro giù dal palco – è una gran bella piazza. C’è un fermento che è clamoroso, che è entrato dentro con la voglia di ripartenza».

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