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Versilia

Pedali e guadagni, a chi si muove in bici il Comune di Forte versa 25 centesimi a chilometro

Angelo Petri
Pedali e guadagni, a chi si muove in bici il Comune di Forte versa 25 centesimi a chilometro

Andare a scuola o al lavoro in bicicletta può fruttare fino a 600 euro l’anno. Dopo la fase sperimentale l’iniziativa di promozione della mobilità sostenibile si conferma e cambia nome. Ecco come partecipare

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FORTE. Andare a scuola o al lavoro in bicicletta, al Forte dei Marmi, può fruttare fino a 600 euro l’anno. Una cifra considerevole, se poi vi si aggiungono i benefici per la salute, il traffico e l’inquinamento. Con questo spirito e forte già di 17 aderenti della fase sperimentale, terminata lo scorso mese di dicembre, l’iniziativa di promozione della mobilità sostenibile si conferma ora via definitiva e cambia anche nome: “Forte dei Marmi – BtoW”.

Forte dei Marmi, insomma, dopo aver riconfermato le sue quattro bike-smile di Comune ciclabile e riconquistato la bandiera gialla Fiab anche per il 2022 continua sulla strada di promuovere l’uso delle due ruote, magari anche quelle aiutate da un motore elettrico, ma certamente più green di tanti veicoli termici. La giunta ha riconfermato d’ufficio i diciassette partecipanti alla prima fase, ma, adesso ha riaperto i termini di partecipazione con un avviso pubblico che scadrà a fine anno. Chi vorrà potrà così scaricare dal sito del Comune la domanda (è all’albo pretorio, ndr) e già che c’è anche la tabella per rendicontare i percorsi.

Potranno fruirne i maggiorenni residenti o domiciliati a Forte, ma potrà aderire anche chi abita a Seravezza, Pietrasanta e Montignoso ma che lavora o studia a Forte dei Marmi e che, quindi, utilizzerà la bici per il tragitto casa-lavoro o casa-scuola e viceversa. E potranno avere l’incentivo anche gli studenti che utilizzano il treno tramite la stazione di Forte dei Marmi- Seravezza-Querceta per andare a scuola o all’Università, oltre che i genitori di Forte che portano i bambini a scuola in bicicletta. Non servono apparati né applicazioni, ognuno sarà responsabile di se stesso, e di quanto dichiarerà al Comune con un autocertificazione: e il compenso per pedalare sarà di 25 centesimi a chilometro con un tetto massimo giornaliero di sei euro e un tetto mensile di cinquanta.

«Attualmente abbiamo impiegati e professionisti, che compiono il percorso in bici, e chiaramente in estate c’è stato il boom di percorsi registrati, mentre con la bassa stagione sono rimasti soltanto i più fedeli. Ricordiamo – hanno proseguito – che si può utilizzare una bicicletta dotata di tutte le caratteristiche e dotazioni prescritte dal codice della strada e dal relativo regolamento di esecuzione, ma va bene anche una bicicletta a pedalata assistita con le dotazioni e che ovviamente rispetti i requisiti della direttiva europea recepita in Italia nel 2004: cioè 0, 25 kW di potenza massima del motore a regime di rotazione, assistenza del motore elettrico fino alla velocità di 25 km/h e interruzione dell’assistenza se il ciclista smette di pedalare».

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