Italia
Il bosco tra Versiliana e viale lungomare diventa un parco giochi con punto ristoro: il progetto
Cambia la destinazione della pineta all’ingresso della villa. Ipotesi bed and breakfast al posto dell’ex maneggio
PIETRASANTA. Da bosco a verde pubblico. Da area, sotto rigorosa tutela ambientale a potenziale parchetto giochi con annesso punto ristoro e spazio ad uso parcheggio. Cambia radicalmente la destinazione d’uso della pineta che si trova fra il lungomare e il viale Morin all’altezza dell’ingresso del parco della Versiliana: a prevedere nuovi scenari è il piano operativo che l’amministrazione Giovannetti ha adottato lo scorso mese di dicembre. In sostanza quella che era, fino a un recente passato, un’area boscata costiera oggi diventa appunto “verde pubblico”: che cosa significa? Carte alla mano che in questa sede sono previsti: giochi, parcheggio, strutture rimovibili, servizi igienici, attrezzature per eventi, gazebo per vendita alimenti. Il tutto previa presentazione di un semplice progetto reso fattibile con approvazione da parte della giunta.
Stiamo parlando di un meraviglioso scorcio di bosco che in passato ha sofferto di una manutenzione opinabile: da qualche anno a questa parte, però, Fondazione e Comune hanno messo mano all’area garantendo pulizia e decoro. Il piano operativo, dunque, insiste nel ritoccare il bosco della Versiliana e, come in questo caso, i suoi dintorni ipotizzando impatti che suscitano non poca perplessità: è il caso, ad esempio, dei mille metri quadrati di nuova edificazione che troveranno accoglienza – con quali modalità e dove non è dato sapere – nella pineta cara a D’Annunzio. E non solo a lui.
L’amministrazione Giovannetti parla di migliorie nel rispetto dell’ambiente, cittadini e comitati rispondono che la Versiliana deve avere un’adeguata manutenzione e non prevedere costruzioni o altro. E a proposito di nuove possibili costruzioni: l’ex maneggio, da tempo in sgradevole stato di abbandono in un angolo della pineta, come da indicazione del nuovo strumento urbanistico potrà essere recuperato e riqualificato senza andare a incrementare i volumi esistenti. Con quale destinazione d’uso? Le indicazioni sono le più disparate: ostello, bed&breakfast, attività extra alberghiere con caratteristiche di civile abitazione, negozio inferiore ai 500 mq. Il tutto nel cuore silente del parco della Versiliana.
In poche parole una prospettiva, se confermata dalle procedure conseguenti, destinata a fare ulteriormente discutere. Perché se da un lato è doveroso e legittimo rendere funzionali, sicure e maggiormente fruibili strutture al momento tutt’altro che in stato decoroso, come il teatro all’aperto con annesse tribune e camerini e ancora la Villa e gli altri edifici, leggi Fabbrìca dei Pinoli, tutto il resto lascia perplessi. Andrà fatta chiarezza. In particolare con la comunità.
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