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Versilia

Il Miccio Canterino in bilico tra Querceta e Forte dei Marmi: ecco il punto della situazione

Gabriele Buffoni
Il Miccio Canterino in bilico tra Querceta e Forte dei Marmi: ecco il punto della situazione

La proposta di Alessandrini di tornare in piazza Matteotti piace un po’ a tutti ma Villa Bertelli potrebbe essere a disposizione gratis e garantire ampia capienza

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QUERCETA. Da una parte la proposta lanciata dal sindaco di Seravezza Lorenzo Alessandrini – pronto a supportare la Pro Loco «costi quel che costi» – di riportare il Festival del Miccio Canterino in piazza Matteotti a Querceta. Dall’altra la tentazione di Forte di Marmi di far approdare la kermesse canora del Palio su un palco importante come quello di Villa Bertelli. Per il quale – trapela dal municipio fortemarmino – ci sarebbe massima disponibilità a concederlo alle contrade senza chiedere in cambio un affitto (proprio come già stato concordato nel 2021, prima che il Covid costringesse ad annullare l’evento). Inutile negarlo: la scelta per la Pro Loco di Querceta non è facile.

RITORNO A CASA

La prospettiva di tornare in piazza Matteotti piace a tutti. «È già stata la location della 50ª edizione del Festival – commenta il presidente del Ponte Francesco Sarti – ripartire da quella che è la casa del Palio è un’ipotesi suggestiva per chiunque». Nessuno dei presidenti di contrada è però disposto a trattare su un punto: agli otto gruppi storici non può essere chiesto un euro per la manifestazione, il Comune di Seravezza dovrà farsi carico di tutto. Costi e logistica. «Per spirito patriottico l’idea di tornare a Querceta è suggestiva – ammette Giuseppe Menchini, presidente del Leon d’Oro – però bisogna essere concreti. Intanto di tutto si dovrà fare carico l’amministrazione e poi per un evento del genere serve almeno la garanzia della capienza del pubblico: con meno di duemila posti a disposizione non ha senso pensarci».

CAPIENZA E LOGISTICA

Un primo interrogativo a discapito della piazza quercetana è proprio questo: quanto pubblico potrà accogliere? «Duemila posti a sedere è il minimo – dichiara Luca Carducci, presidente della Quercia – se si dovesse scendere sotto questa soglia molti contradaioli rimarrebbero al palo. Da questo punto di vista Villa Bertelli sarebbe un’ottima alternativa al palasport di Vittoria Apuana». C’è poi la questione logistica: piazza Matteotti dovrebbe venire chiusa al traffico almeno una settimana, tra l’allestimento, le prove e le tre serate dell’evento. Con conseguente perdita di parcheggi nel pieno centro della frazione. «Bisognerà valutare se sono d’accordo i commercianti – spiega Menchini, del Leon d’Oro – perché la manifestazione porterà più persone la sera in centro ma potrebbe creare disagi». È un altro punto da risolvere per riportare il Festival a Querceta e che potrebbe far propendere contrade e Pro Loco verso l’opzione fortemarmina. Valutando pro e contro, Villa Bertelli avrebbe dalla sua una capienza più ampia della soglia minima chiesta dalle contrade oltre che palco e platea già allestiti. Ma risulterebbe per i contradaioli meno accessibile, anche per i parcheggi.

SCEGLIERE UNA DATA

Strettamente connesso alla location, l’altro nodo da sciogliere è quello relativo alla data. Spostare da marzo al periodo estivo il Miccio Canterino comporta conseguenze non da poco. «Intanto dobbiamo evitare di sovrapporci allo Sprocco pietrasantino che si terrà a metà di giugno alla Versiliana – spiega il presidente del Pozzo Alessio Quiriconi – dal 13 giugno ci sarà poi il torneo di calcio delle contrade e partiranno anche le sagre. Sovrapporre il Festival sarebbe solo deleterio e trovare una soluzione ora è davvero problematico».
 

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