Il Tirreno

Versilia

Massarosa, dopo la bufera sulla consigliera la proposta: cittadinanza onoraria a Segre

Gabriele Buffoni
Massarosa, dopo la bufera sulla consigliera la proposta: cittadinanza onoraria a Segre

Del Soldato: «Proveremo a invitarla, per noi sarebbe un grande onore» E anche la consigliera di FdI Dell’Innocenti voterà la proposta della maggioranza. Tra venti giorni il voto in aula

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MASSAROSA. Liliana Segre cittadina onoraria di Massarosa. Inizialmente una proposta fatta sull’onda dell’indignazione generale, oggi una realtà in grado di unire le diverse parti in causa. Nel prossimo consiglio comunale (in convocazione, presumibilmente, il 28 febbraio) l’iniziativa finirà nei punti all’ordine del giorno. E a votare favorevolmente sarà anche la stessa consigliera di Fratelli d’Italia Michela Dell’Innocenti. Proprio lei che si era resa protagonista nei giorni scorsi per essersi rifiutata di rendere omaggio alle vittime dei campi di sterminio nella seduta consiliare del 31 gennaio. La proposta era stata avanzata infatti solo pochi giorni fa dai gruppi consiliari di maggioranza (Pd, Sinistra Comune e Orgoglio Massarosa) nel bel mezzo della bufera in cui il Comune di Massarosa era finito agli occhi dell’opinione pubblica nazionale. Travolto dall’unanime ondata di indignazione scaturita proprio dal gesto della consigliera Dell’Innocenti. La quale si è giustificata affermando di essere arrivata in ritardo al consiglio per motivi di lavoro e di non essere a conoscenza di cosa stesse avvenendo in quel momento.

Ma il suo «io passo» pronunciato con noncuranza nel momento in cui sarebbe spettato a lei alzarsi in piedi e leggere il nome e la data di morte di una delle vittime delle deportazioni naziste è stato sufficiente a scatenare lo sdegno di tutta Italia. Compresa proprio Liliana Segre che, contattata dal Tirreno, aveva espresso un giudizio lapidario sulla vicenda. «Un episodio che si commenta da solo – aveva dichiarato la senatrice a vita – forse la consigliera voleva dimostrare a chi sostiene che fascismo e antifascismo sono categorie del passato quanto si sbaglia».

Nata a Milano il 10 settembre 1930, Liliana Segre è oggi una delle testimoni più autorevoli degli orrori della Shoah, voce instancabile nel mantenere viva l’attenzione sull’importanza della Memoria: deportata il 30 gennaio 1944 nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, lì perse tutta la sua famiglia prima di essere liberata dall’Armata Rossa il primo maggio 1945. Un inferno che ha vissuto sulla propria pelle e che l’ha portata, dal 1990 in poi, a promuovere campagne per i diritti umani e per debellare razzismo e antisemitismo. Tanto da essere nominata nel 2018, per questo suo impegno, senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

«L’idea è nata perché non volevamo che l’immagine di Massarosa a livello nazionale venisse deturpata da questa incresciosa vicenda – commenta Adolfo Del Soldato, capogruppo Pd in consiglio comunale – volevamo mettere in chiaro che la nostra comunità non ha niente a che fare con certe ideologie. Se abbiamo invitato qui la senatrice? Ci proveremo di certo una sua visita sarebbe motivo di grande orgoglio».

Proprio per questo la proposta, prima di finire all’attenzione della segreteria della senatrice, passerà dalla commissione affari statutari e poi finirà nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. E in entrambi i passaggi istituzionali la consigliera di Fdi Dell’Innocenti – membro anche della commissione – sarà chiamata ad esprimere il proprio voto. «Voterò a favore – dichiara, senza tentennamenti – non ho niente in contrario».


 

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