Il Tirreno

Versilia

l’attesa 

La decisione sarà presa lunedì Marcucci: il via entro un mese

S.P.

La presidente ribadisce  la volontà della Fondazione di confermare il programma Previsto nel fine settimana il vertice in prefettura

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VIAREGGIO. Tutte le strade portano a Roma. Soprattutto in questi giorni segnati di cosiddette “grandi manovre” e di scrutini per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica (“per quello non ancora, se Pierferdinando Casini è considerato troppo giovane per fare il capo dello Stato allora lo sono anch’io…”). Battute a parte, la presidente della Fondazione Carnevale Marialina Marcucci stamattina sarà effettivamente nella capitale per l’inaugurazione della mostra alla Casa del Cinema sul legame tra la cartapesta viareggina e il grande schermo. Viene allora da chiederle, tra il serio e il faceto, se sono in programma anche incontri con esponenti del governo e del Comitato tecnico scientifico per avere qualche indiscrezione sui provvedimenti che riguarderanno il Carnevale. «No, ci siamo sempre incontrati solo virtualmente – risponde Marcucci – e comunque sono tante le questioni sul tavolo con Roma, non solo la modalità di svolgimento delle sfilate in base all’andamento della pandemia, ma anche i fondi ministeriali per i Carnevali italiani e i ristori».

La decisione, ormai attesa da tempo, sulle date dei corsi mascherati è prevista per lunedì: la Fondazione scioglierà le riserve – termine, questo, parecchio in voga nelle cronache degli ultimi giorni dal Quirinale… – e farà sapere se il Carnevale inizierà regolarmente il 12 febbraio, per poi concludersi il 5 marzo, o se invece slitterà di qualche settimana. Marcucci lo ribadisce: la speranza, e anche la volontà, della Fondazione è di partire tra meno di un mese.

«Aspettiamo di capire se verrà revocato o meno il divieto di eventi all'aperto previsto nel decreto festività: nel caso in cui dovessimo posticipare l’inizio, cercheremo di rimanere il più possibile vicini delle date che abbiamo già annunciato». Soprattutto «vogliamo trovare una soluzione che scontenti il minor numero di persone possibile. Per il bene del Carnevale naturalmente».

Che la Fondazione sia determinata a partire il 12 febbraio lo si capisce quando a Marcucci viene fatto notare che, con l’ondata di variante Omicron ancora in corso, ci sono ancora tante persone alle prese con quarantene e isolamenti. Come a dire: per le prime sfilate c’è il rischio che molti potenziali spettatori siano impossibilitati a partecipare. «Rimarrebbero comunque i corsi successivi – replica lei – ma, ad ogni modo, la situazione potrebbe migliorare nel frattempo».

Intanto, tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima è atteso pure il vertice in prefettura a Lucca. Si deciderà tutto a fine mese. Un po’ come il calciomercato, dove l’impossibile diventa possibile, e poi certo, in men che non si dica.



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