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la polemica  

Cava Ceragiola Inizia la mobilitazione contro la riapertura

L.B.

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PIETRASANTA. Proteste, raccolte di firme e una strada da percorrere – la presentazione di un’osservazione ad hoc al Piano operativo – che si preannuncia tutt’altro che semplice. Il Comune vuole riaprire cava Ceragiola dalle parti di Solaio-Vitoio: chiusa da oltre 20 anni, ma destinata a tornare in attività così come prevede il nuovo strumento urbanistico. Ipotesi osteggiata da residenti, ambientalisti e partiti. «Ci opponiamo perché sarebbe una devastazione dell’ambiente in una zona di alto interesse turistico e abitativo. Con la previsione di escavare 165mila tonnellate e il passaggio di ottomila camion, in dieci anni, le polveri sottili così prodotte sarebbero nocive alla salute delle persone», si legge in una petizione online che a ieri aveva raccolto oltre 260 adesioni e che ha come obiettivo 500 firme. Altre firme le stanno raccogliendo gli abitanti di zona, preoccupati dalla prospettiva.

L’unica soluzione percorribile, per impedire il varo dell’attività estrattiva, è appunto la formalizzazione di un’osservazione: c’è tempo fino al 7 marzo per presentarla. A seguire la decisione se accoglierla o meno. «È una decisione inopportuna e anacronistica: la destra di Pietrasanta vuole concedere le autorizzazioni all’attività lavorativa di Cava Ceragiola adiacente ai borghi collinari di Vitoio, Castello e Solaio. È una cava – si legge in una nota del circolo di Prc di Pietrasanta e dei circoli di Seravezza, Stazzema e Forte dei Marmi – chiusa da tempo, vicinissima a una frana non sanata. Con una previsione di traffico pesante insopportabile per l’abitato e con rischio elevatissimo di ricaduta nociva di polveri sottili per gli abitanti del comune di Pietrasanta, ma con gravi riflessi anche sulla popolazione di Seravezza: l’unica via di accesso ai mezzi di lavorazione, transita obbligatoriamente nel Comune di Seravezza. Forse sarebbe stato meglio indire una conferenza di servizi tra i due comuni, magari promossa dal capo gabinetto del sindaco Giovannetti alla presenza del vicesindaco di Seravezza, che essendo la stessa persona costituisce un esempio di pessima qualità amministrativa. Sosterremo la raccolta firme contro una scelta scellerata».



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