Uffici comunali: il trasloco a Querceta diventa un giallo
Il Pd chiede spiegazioni al sindaco «Stiamo lavorando a una soluzione»
la ricostruzione
Gli uffici comunali ora all’ex distretto Asl di Querceta torneranno nel palazzo comunale di via XXIV Maggio? Oppure alcuni, o tutti, rimarranno in pianta stabile nella piana seravezzina? È questa la domanda che si stanno facendo alcuni cittadini, alcuni dipendenti comunali e in particolare il centrosinistra, il Pd e il gruppo di minoranza in consiglio di “Creare futuro”.
Domande che sorgono dopo la decisione dell’amministrazione di trasferire dal prossimo anno scolastico la sezione “Frediani” nel municipio (in attesa di fare i lavori alla storica sede inagibile). Fatto sta che la questione è delicata, tanto che il sindaco Lorenzo Alessandrini al momento ha deciso di non rilasciare chiarimenti: ha detto che «ci sta lavorando» e presto farà sapere quali scelte prenderà. Fra pochi mesi infatti i lavori al municipi di efficientamento energetico e miglioramento antisismico saranno terminati e il palazzo comunale tornerà di nuovo in disponibilità.
Ma con quale indirizzo? «Che ne sarà di Seravezza come capoluogo? –– si domanda il Pd di Seravezza e “Creare futuro” – . Quello che vogliamo per Seravezza è chiaro: una sede di rappresentanza istituzionale comunale con polo espositivo (in sinergia col Palazzo Mediceo) nel centrale palazzo Rossetti; una moderna struttura tecnico-amministrativa del Comune di Seravezza nel palazzo municipale di via XXIV Maggio; un sicuro polo scolastico dove tutti i seravezzini l’hanno sempre avuto, cioè nella vera sede delle Frediani in via Vittorio Veneto. Quello che invece vuol fare l’amministrazione Alessandrini lo si sa soltanto di sottobanco, dalle voci scappate dalla maggioranza e dalle mezze frasi balbettate dal sindaco».
Effettivamente il chiacchiericcio si rincorre, soprattutto nelle stanze degli uffici dislocati a Querceta e alla Misericordia di Seravezza. E quello che teme il Pd seravezzino è che il capoluogo venga privato della storica sede, in favore della piana seravezzina. Quest’ultimo scenario avrebbe probabilmente due possibilità: o il Comune acquista l’ex sede dell’Asl in via Fratelli Rosselli, o nel ristrutturato – in futuro – palazzo civico in piazza Matteotti.
«Crediamo che sia venuta l’ora della verità: noi vogliamo che tutti gli uffici comunali tornino nel palazzo municipale – scrive il centrosinistra –. Lo vogliamo perché Seravezza ha una sua storica vocazione istituzionale e perché Seravezza è il capoluogo. Alessandrini abbia il coraggio di dire cosa vuole fare, di quanti costi in più verrà eventualmente gravato il bilancio comunale in termini di spese per investimento e di spese correnti per affitti. Il sindaco deve avere il coraggio di affrontare l’opinione pubblica».ù
Critiche anche alla possibilità che il municipio di Seravezza ospiti le classi elementari: «I nuovi amministratori raccontano agli insegnanti che lì verrà rilocato, in attesa di tempi migliori, il plesso della scuola primaria Frediani: circa 80 alunni, per cinque classi di corso. Abbiamo già detto e scritto che questa è una scelta irrazionale, scellerata e dannosa per gli alunni e le loro famiglie».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google