Il Tirreno

Versilia

Lo ha chiamato il sottosegretario all’interno 

Il vigile del fuoco ferito sta bene «Un miracolo, è solo scosso»

2 MINUTI DI LETTURA





TORRE DEL LAGO. È andata bene. Un miracolo, viene da dire. Il proiettile che attraversa il portone e arriva a colpire uno dei vigili del fuoco che faceva parte della squadra intervenuta per eseguire il provvedimento sanitario nei confronti del 44enne di Torre del Lago che ha sparato due colpi per non farsi prendere. Per fortuna però la forza del colpo è stata attutita e quando il proiettile raggiunge il caposquadra Marco Aurelio Filippi, originario di Massarosa e residente a Lucca, è ormai quasi innocuo.

Trasportato per accertamenti al pronto soccorso del Versilia, Filippi è stato raggiunto telefonicamente dal sottosegretario al ministero dell’interno Carlo Sibilia.

«Attraverso il comandante dei vigili del fuoco di Lucca, l’ingegner Calogero Daidone, ho potuto raggiungere telefonicamente Marco Aurelio Filippi, protagonista di questo increscioso episodio – spiega lo stesso sottosegretario – il caposquadra Filippi era ancora un po emotivamente scosso per la piega che l’evento avrebbe potuto prendere, ma per fortuna molto presente a se stesso.

«Dalla sua viva voce – aggiunge il rappresentante del governo – ho appreso che il proiettile, esploso da una pistola calibro 22 da un uomo per il quale era stato richiesto il trattamento sanitario obbligatorio, lo ha colpito al petto dopo avere attraversato la porta che, con i colleghi e in supporto della polizia locale, stava cercando di aprire. Grazie a Dio Marco Aurelio ha avvertito solo un forte bruciore ma non ha subito ferite. Ho consigliato al caposquadra Filippi di prendersi tutto il tempo necessario per recuperare. Accanto a lui in questo momento difficile, che per fortuna non ha avuto conseguenze ben più gravi – conclude – c’erano la moglie Laura e le due figlie, alle quali ho potuto portare il saluto e la vicinanza di tutto il Corpo Nazionale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino