Italia
La Versilia piange Emiliano Favilla, storico leader dei sindacati
Prima tra i bagnini e poi tra i ferrovieri, in seguito amministratore pubblico e portavoce della battaglia contro la direttiva Bolkestein
VIAREGGIO. La Versilia piange Emiliano Favilla, sindacalista, amministratore pubblico e in seguito portavoce della protesta anti-Bolkestein. Aveva 76 anni.
Favilla è stato uno dei personaggi che hanno attraversato la storia di Viareggio e della Versilia. Camaiorese di origine, ha cominciato da ragazzo a fare il bagnino a Viareggio. Poi la passione per la politica, il Sessantotto e l'ingresso nel Pci, frequentando le sezioni di Lido di Camaiore (dove viveva) e del quartiere viareggino Marco Polo.
Diventa sindacalista dei bagnini, con cui intraprende le prime battaglie, prima dell'ingresso nelle Ferrovie negli anni Ottanta. Per la Cgil diventa segretario provinciale della sezione Trasporti. Si dimette a metà anni Novanta per diventare consigliere nell'azienda di trasporti Clap e poi assessore della Provincia di Lucca, nel 1999, nella giunta guidata da Andrea Tagliasacchi. Viene confermato anche nella giunta successiva di Stefano Baccelli, sempre in quota Rifondazione comunista. Favilla è l'uomo delle emergenze: i sindaci lo considerano un punto di riferimento indispensabile ogni volta che succede una frana, un incidente o qualsiasi episodio che richieda la sua presenza. Lui, che non è uomo di ufficio, ama stare più sul territorio che a Lucca.
Nel 2011 lascia la Provincia ma non la politica. E' consigliere comunale a Viareggio e Camaiore, nella Federazione della sinistra. Nel frattempo si appassiona alla questione dei balneari: la famiglia gestisce il bagno Venusta a Lido di Camaiore. Diventa uno dei leader della protesta della "base" contro la direttiva Bolkestein.
Appassionato non solo di politica, ma anche di musica e di arte. Tiepido tifoso del Milan, che una volta era la squadra dei ceti popolari ma con Berlusconi presidente scalda meno il cuore di Favilla. Un cuore generoso, che si è spento nel pomeriggio del 12 gennaio dopo aver lottato negli ultimi anni contro una malattia. Giovedì 13 l'ultimo saluto al bagno Venusta 2.
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