Viareggio, finalmente la cagnolina “madre coraggio” torna dai suoi cuccioli
Le guardie zoofile volontarie della “Gepa” hanno catturato la cagnolina grazie alle continue segnalazioni. Era stata abbandonata insieme ai cuccioli ed era fuggita
Viareggio. Cuori al femminile, intrecciati stretti stretti in una notte di gelo, per riportare una madre a due cuccioli di cane. Lieto fine per la storia della cagnolina che nei giorni scorsi ha attraversato, correndo, tutto l’ex Campo d’Aviazione per cercare i cuccioli trovati infreddoliti e trasferiti al canile di Viareggio nel giorno di Befana. A quel punto la madre dei cagnolini si è dedicata alla frenetica ricerca dei suoi cuccioli, senza fermarsi un attimo, sfinita. A cercarla si è messa Vittoriana Fruzzetti, presidente della sezione Lucca-Viareggio della associazione “Gepa” di guardie zoofile insieme a Simona Galeotti, della stessa associazione. Un intero quartiere – raccontano Fruzzetti e Galeotti – si è messo sulle tracce dell’animale con continue segnalazioni. Che hanno portato le volontarie fin sui binari della ferrovia, dove la cagnolina si era spinta e dove è stata avvistata da un giovane che ha subito dato l’allarme.
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«Ma non c’era modo di catturarla», racconta Fruzzetti. “Madre coraggio”, così l’hanno soprannominata le volontarie, si presentava magra, affamata, sfinita dalla continua ricerca dei cagnolini improvvisamente scomparsi. E non si faceva avvicinare da nessuno. Anche in questo caso la solidarietà del quartiere è stata determinante: «La signora del Pastificio Franceschi», così il racconto di Fruzzetti, «aveva messo preparato una cuccia con coperte e cibo e la cagnolina si era già riparata lì una prima volta, senza lasciarsi avvicinare». Così il negozio è diventato il punto di osservazione dei volontari con una luna esperienza alle spalle di catture di animali persi. «Ho recuperato dal canile i tappetini sui quali erano stati i cagnolini», continua Fruzzetti, «e ho sparso un po’ del loro odore lungo il percorso della loro madre nei giorni della ricerca. Fino alla cuccia approntata dal Pastificio». La cui titolare è stata disponibile a lasciare aperto il cancello del cortile sul retro dove le volontarie hanno allestito la gabbia-trappola.
L’attesa è stata lunga, al freddo della notte tra venerdì e sabato: «Quando è finalmente entrata nella gabbia», prosegue la ricostruzione della movimentata notte, «abbiamo dovuto attendere che si calmasse». La cagnolina «era stravolta», ricorda Galeotti, «aveva gli occhi di fuori».
All’una di notte, finalmente, volontarie, cagnolina e gabbia sono arrivate al canile municipale di Viareggio. I cui addetti avevano già avuto modo di occuparsi dei due cuccioli che dormivano al caldo. «Appena hanno capito che c’era la madre si sono svegliati e si sono subito attaccati per mangiare», è l’immagine che le volontarie consegnano al Tirreno che ha seguito la storia della cagnolina e dei suoi cuccioli trovati in via Indipendenza adagiati su alcuni asciugamani, ancora incapaci di camminare e completamente dipendenti dalla madre. La quale, alla vista dei due cagnolini ritrovati si è messa a uggiolare con forza, tanto che «sembrava piangesse» dalla gioia e dallo sfinimento della ricerca che avrebbe potuto costarle la vita. «Un’immagine che ci ha straziato», confessano le volontarie ancora commosse per la scena vissuta.
«Abbiamo fatto le 4 di mattina», sono le parole di Fruzzetti e Galeotti, «ma con gioia infinita per aver potuto ricongiungere i cuccioli alla madre». Per la cui adozione c’è già chi si è fatto avanti, in attesa che i cuccioli possano essere svezzati. Anche considerando che l’animale è completamente privo di microchip.
«Ringrazio il Pastificio Franceschi per la disponibilità del suo negozio», conclude Fruzzetti che con Galeotti aggiunge il ringraziamento «per tutti coloro che ci hanno aiutato monitorando gli spostamenti della cagnolina, inviando segnalazioni continue e aiutando nella ricerca. Grazie anche alla polizia municipale di Viareggio e agli addetti del canile».
Donatella Francesconi
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