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L’attacco di Santini a Bertola «Lasci spazio ai giovani»

Cesare Bonifazi
L’attacco di Santini a Bertola «Lasci spazio ai giovani»

È scontro tra i due ex alleati per la prossima candidatura nel centrodestra Per l’ex vicesindaco il nome deve venire dai partiti e non dalle civiche

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Cesare Bonifazi

Camaiore. Che tra i due non ci fosse un buon rapporto è noto da tempo, da quando l’ex sindaco Giampaolo Bertola silurò il suo vice, Alessandro Santini (adesso consigliere comunale della Lega a Viareggio). Una ferita che non si è mai rimarginata e che adesso torna a bruciare all’interno di un clima che è teso all’interno di tutto il centrodestra camaiorse.

La coalizione, che era partita ormai mesi fa con il buon proposito di un candidato comune per il prossimo appuntamento delle elezioni amministrative del 2022, si ritrova a uno stallo alla messicana in cui nessuno ha il coraggio di infierire il primo colpo.

A sollevare il coperchio del vaso di Pandora è proprio il leghista Alessandro Santini che svela, anche tramite il proprio profilo Facebook, come «uno senza partito e voti» rallenti la decisione definitiva, così scrive. Si tratta di una neanche tanto velata critica a Bertola che sarebbe restio a dare l’appoggio ad altri candidati che non sia il suo: ovvero Marcello Mancini di Forza Italia.

«Pur riconoscendo a Giampaolo un passato glorioso nella politica locale di Camaiore, tuttavia credo che adesso il suo contributo adesso sia d’ostacolo ai partiti di cui ha scelto di non far più parte - spiega Santini al Tirreno - ha deciso di costruire una sua lista civica ed è quello adesso il suo valore. I voti della sua lista si sono contati alle ultime Amministrative contro Del Dotto. Adesso la gestione dei giochi è bene che torni ai partiti. Credo che i suoi veti su alcune proposte fatte nelle ultime settimane siano solamente deleterie per l’unione della coalizione. Io per esempio posso parlare del mio partito: ho un costante confronto con il commissario Riccardo Micheli».

Da qui anche la stoccata: «Ogni ingerenza di Bertola nei partiti è non richiesta - continua Santini - è arrivato il motivo di dimostrarsi utile alla partita. In caso contrario credo che la palla deve tornare ai partiti che hanno una classe di politici adatta alla corsa per il sindaco. I partiti dunque devono tirare dritto verso l’obiettivo. Se necessario, anche senza Bertola. Non credo che dopo dieci anni di governo di centrosinistra, ci sia anche bisogno du una zavorra politica da parte dei nostri amici».

Intanto però il nome non c’è e il rischio è che alcuni pezzi di coalizione possano correre da soli. Una candidata in pectore per Fratelli d’Italia è Claudia Bonuccelli, acclamata da molti tra le liste.

«Abbiamo aspettato troppo e siamo in fortissimo ritardo con la campagna elettorale - conclude Santini - e non per questioni di programma. Questo stallo fa pensare che ci siano ragioni per fare in modo che non si trovi un accordo utile alla coalizione. Non mi sono mai piaciuti i giochetti. Adesso è il momento di dare spazio ai giovani e alle giovani».

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