Il presidio
Alessandrini tira dritto: «Preferiamo il sottovia»
seravezza. Per il sindaco Lorenzo Alessandrini «la soluzione di un sottovia che consenta di operare, tenendo in esercizio l’attuale cavalcavia riducendo al minimo la divisione del Comune in due tronconi, apparirebbe la soluzione migliore». È quanto ha espresso sul cavalcaferrovia di Querceta con le linee programmatiche di mandato rese note durante l’ultimo consiglio comunale del 30 dicembre. Perciò sarà questa la prima proposta che il primo cittadino di Seravezza farà alla Provincia e tenterà di perseguire. Ci sarà un incontro tecnico già questa settimana al quale ne seguirà un secondo. Il presidente della Provincia Luca Menesini vuole prendere una decisione entro la fine di gennaio.
«Sostengo la stessa idea della campagna elettorale – dice Alessandrini –. So che il sottovia costa molto di più, ma non è detto che non si possano trovare i soldi in poco tempo. Senz’altro c’è una certa urgenza perché il ponte attuale è vecchio e si deve provvedere. Quindi possiamo anche accettare che per motivi finanziari il sottopassaggio non sia fattibile, ma vogliamo la garanzia che durante l’esercizio dei lavori il vecchio cavalcavia conviva con il cantiere in modo da far circolare in continuità il traffico lì».
Il timore del sindaco è prima di tutto di portare troppi veicoli su via Martiri di Sant’Anna a Pozzi. Poi non vuole creare una frattura fra la piana di Seravezza e la parte sopra la ferrovia. Fa l’esempio dell’automedica che parte da Querceta. Del traffico pensate dei camion che si riverserebbe su Pietrasanta. «È giusto deviarli a Montiscendi, centinaia di camion, o su Vallecchia?». Insomma, cose da rivedere per la neogiunta di Seravezza ci sono, ma devono passare anche al vaglio della Provincia. «Nelle prossime settimane, da sindaco e da consigliere provinciale neoeletto, dovrò discutere e forse battagliare sul tema – si legge nel documento delle linee programmatiche che deve essere ancora discusso e approvato –. Non so francamente quale sarà l’esito, visti i tempi ristrettissimi. Il presidente della Provincia mi ha promesso collaborazione massima, e non ho motivo di dubitarne». E questo ultimo aspetto il sindaco lo ha ribadito: Menesini gli ha dato finora disponibilità. Nella discussione poi ricadrà senz’altro un altro fardello collegato all’intervento sul cavalcavia, per il quale ci sono già 5 milioni di euro disponibili e arrivati dal Ministero per le infrastrutture: la condotta del gas per l'Alta Versilia non potrà più passare sopra le ferrovie. Menesini non si sbilancia, anche se mette in chiaro alcuni punti: «Siamo aperti a qualsiasi soluzione purché sia sostenibile in termini di tempi, costi e fattibilità. Entro il mese di gennaio troveremo la quadra. Dico però che a oggi c’è un progetto definitivo e un finanziamento. Mancherebbero la variante urbanistica del Comune e altri atti provinciali. Non ci dimentichiamo dei 5 milioni di euro che sono sicuro che nessuno vorrà perdere, frutto di un percorso fatto in questi anni, durante il quale avevamo già analizzato l’ipotesi del sottovia ma era stato escluso per questioni di diversa natura».
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