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Versilia

Mai così tanti contagi Covid in Versilia, ma il vaccino ci sta salvando la vita

Matteo Tuccini
Mai così tanti contagi Covid in Versilia, ma il vaccino ci sta salvando la vita

Quasi 3.000 casi tra Natale e Capodanno: eppure rispetto all’anno scorso i ricoverati sono un terzo e le vittime un nono

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VIAREGGIO. I fatti sono la cosa più cocciuta del mondo: lo scrisse Mikhail Bulgakov, che con "Il maestro e Margherita" ha animato le giornate di tanti professori e studenti liceali. Tornare ai classici fa sempre bene, ma soprattutto fa bene sbattere la testa su ciò che ci sta davanti, se è concreto e reale.Concreta è la quarta ondata della pandemia Covid, che sta portando la Versilia a numeri mai visti da quando - era il 27 febbraio 2020 - si registrò il primo contagio da coronavirus sul territorio. Nella settimana dal 28 dicembre al 3 gennaio sono risultati positivi al virus 2.999 tamponi fatti ai versiliesi, il che fa una media di quasi 430 contagiati al giorno. Questo il dettaglio comune per comune: Viareggio 1.124, Camaiore 650, Massarosa 419, Pietrasanta 403, Seravezza 217, Forte dei Marmi 130, Stazzema 56. Il virus, possiamo dirlo, circola liberamente ovunque e il sistema di tracciamento dell’Asl non riesce più a stargli dietro. Non a caso il sistema delle quarantene è stato rivisto al ribasso. E anche i tamponi, prima o poi, verranno fatti soltanto a chi ha sintomi riconducibili al Covid.

In questo scenario, senza vaccino sarebbe l’Apocalisse. Per capirlo, basta vedere cosa succedeva un anno fa. La Versilia, come il resto del Paese, era in un regime di semi-lockdown: attività chiuse ad eccezione di quelle vitali, come supermercati e alimentari; coprifuoco serale; spostamenti molto limitati e nel fine settimana quasi impossibili. Le relazioni sociali erano ridotte al minimo: era difficile frequentarsi anche tra familiari stretti. Con questo sistema molto restrittivo il numero dei contagi nella settimana 28 dicembre-3 gennaio fu contenuto a 200 in tutto il territorio versiliese. Cioè c’era un positivo al Covid laddove oggi ce ne sono 15.Eppure, dal punto di vista sanitario la Versilia era devastata.

L’ospedale aveva il triplo dei malati Covid ricoverati nei reparti appositi: 90 contro i 36 di oggi. Stabile il numero di pazienti in terapia intensiva. Non solo: i pazienti Covid di un anno fa erano tutti o quasi malati "veri" di coronavirus. Vuol dire che erano finiti in ospedale perché il Covid aveva dato complicanze ai polmoni e ad altri organi. Mentre oggi ci sono al Versilia pazienti positivi al Covid perché hanno avuto bisogno di cure che non c’entrano con le complicazioni del virus. Ancora più impressione fa il paragone tra le vittime di allora e quelle di oggi. In una settimana tra il 2020 e il 2021 ce ne furono 17: una strage in pochi giorni. Oggi se ne contano due e sono sempre lutti da non dimenticare. Ma siamo a un nono della mortalità.La differenza la fa il vaccino anti-Covid. A inizio 2021 era un privilegio per pochi, appena 200 con una prima dose. Oggi ci sono 108.348 versiliesi vaccinati con doppia dose e 54.050 hanno già fatto la terza. Il vaccino, quindi, viene "bucato" dalle varianti Delta e Omicron per quanto riguarda il contagio, ma attenua moltissimo le conseguenze del virus. E salva le vite.

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