Il Tirreno

Versilia

Stangata sull’Imu a Pietrasanta, il Comune prevede 300mila euro in più sulle seconde case

Luca Basile
Stangata sull’Imu a Pietrasanta, il Comune prevede 300mila euro in più sulle seconde case

Previsto un milione e 100mila euro per il recupero delle tasse. Invariate le entrate sulla Tari: sette milioni e 910mila euro

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PIETRSANTA. Il Comune fa cassa sulle seconde case. E lo fa a ragion veduta, prevedendo un maggiore gettito Imu nel 2022, alla luce del via libera a un emendamento al decreto fiscale collegato alla legge di bilancio dello Stato. In sostanza i coniugi con residenze in Comuni diversi – ma la misura vale anche per alloggi che si trovano nello stesso comune – possono scegliere l’immobile sul quale applicare l’esenzione dall’Imu prevista per l’abitazione principale. Viene così meno l’agevolazione che consentiva, fino al dicembre scorso, di potere avere due abitazioni principali: una intestata, ad esempio alla moglie e l’altra al marito.

«Con l’emendamento in questione – precisano dagli uffici – l’agevolazione vale per un solo immobile per nucleo familiare». Una novità non da poco per un territorio come quello di Pietrasanta e, in particolare, di Marina che per la sua valenza turistica porta in dote un numero di seconde case significativo tanto da allertare gli stessi uffici comunali chiamati in passato a fare chiarezza sulla rispondenza delle dichiarazioni dei proprietari, attraverso una serie di accertamenti.

Adesso la questione cambia: se, ad esempio, una famiglia ha casa a Parma e a Tonfano dovrà indicare quale delle due risponde al requisito di abitazione principale e quindi ottenere l’esenzione all’Imu conseguente. E l’amministrazione comunale, su questo fronte, ha pochi dubbi: crescerà il numero, dichiarato, di seconde case e di conseguenza andrà a rimpinguarsi il tesoretto Imu per un aumento stimato nell’ordine dei 300 mila euro, che proprio pochi spiccioli non sono, passando dai 13 milioni e 400 mila euro di un anno fa ai previsti 13 milioni e 700 mila euro del 2022.

Nel frattempo l’amministrazione Giovannetti ha ufficializzato, a margine dell’approvazione del bilancio, anche gli importi relativi al recupero dell’evasione tributaria: l’importo previsto è di 1 milione e 100 mila euro, lo stesso del 2021, mentre per la Tasi si ipotizza un recupero di 150 mila euro e per la tassa rifiuti, fra evasione e elusione, altri 180 mila euro. «La problematica permane – fa sapere l’assessore Stefano Filié – anche se la lotta all’evasione si va riducendo grazie ai buoni risultati ottenuti a seguito dei diversi accertamenti del passato e al pagamento delle somme dovute».

E a proposito di tassa rifiuti: a carico di cittadini e imprese, come precisa ancora Filiè, non è «previsto alcun rincaro delle tariffe a fronte del mantenimento degli stessi servizi». Il gettito inserito in bilancio è infatti di 7 milioni e 910 mila euro: importo che però attende ancora la convalida da parte di Ato attesa nei prossimi giorni.
 

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