Il Tirreno

Versilia

Lavori pubblici 

Slitterà ancora il progetto definitivo della nuova scuola al Tonfano

Luca Basile
Slitterà ancora il progetto definitivo della nuova scuola al Tonfano

L’amministrazione ha prorogato i termini per l’affidamento Si tratta di un’opera per cui è prevista una spesa di 6 milioni

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Luca Basile

Pietrasanta. Polo unico scolastico di Tonfano: si allungano i tempi per la stesura del progetto definitivo. La giunta Giovannetti ha infatti deciso, «anche in considerazione del periodo di festività», di prorogare i termini per l’affidamento dei servizi di progettazione.

La realizzazione di un complesso didattico sulle ceneri delle scuole Bibolotti e Santini aveva subito già un brusco stop nei mesi scorsi a causa dello slittamento nella graduatoria regionale finalizzata alle risorse per le opere che ammontano a circa sei milioni di euro. Ad oggi non è dato sapere se e quando il polo unico diventerà realtà. Un capitolo tormentato quello dei lavori pubblici – che vedono come assessore Matteo Marcucci – in terra di Pietrasanta: prendiamo il caso dell’intervento di riqualificazione di piazza XXIV Maggio sempre a Tonfano: la giunta nei giorni scorsi ha approvato il progetto definitivo pari a 1 milione e 600 mila euro di costi e attende, adesso, il via libera della Soprintendenza che, come noto, aveva bocciato quanto previsto dalla giunta Giovannetti.

«Il cantiere aprirà in autunno e i lavori verranno completati entro la stagione estiva», il mantra dello stesso Marcucci. Siamo a gennaio e invece è ancora tutto ancora fermo mentre a breve partirà il rifacimento di via Versilia e, in parte di via Cairoli.

C’è poi il capitolo pontile: la relazione degli esperti impone interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per un cronoprogramma di 150 giorni lavorativi. Anche su questo fronte, niente si muove e logica impone un posticipo del cantiere all’autunno 2022 per non ritrovarsi con ruspe e transenne durante l’estate.

Cera qualche imbarazzo alla giunta anche la vicenda di piazza Statuto con l’amministrazione che parte con l’idea di abbattere 24 tigli e che di fronte alle dure proteste dei cittadini, ne taglia 7, sospende i lavori e poi è costretta a rivedere il progetto.

E mentre si inaugura piazza Carducci – il taglio del nastro è avvenuto 12 dicembre scorso – con tanto di banda che ha intonato inno di Mameli, ma i lavori non sono ancora finiti e con sempre la Soprintendenza che indica la presenza, ad oggi disattesa, di un albero sulla stessa piazza permangono dubbi anche sulle tempistiche relative al museo Mitoraj: doveva essere inaugurato nel 2019, poi nel 2020, quindi un anno fa.

Proclami e disdette alla voce lavori pubblici. Adesso si parla di giugno 2022, è fattibile, ma sarà una corsa contro il tempo. Senza dimenticare che i soldi per gestire lo spazio espositivo ad oggi, stando alle stime del Comune, non sono sufficienti.

Da qui la richiesta di maggiori risorse a Regione e Ministero: serve, a quanto pare, mezzo milione di euro aggiuntivo ogni anno. Tanti soldi.

Allungando lo sguardo fuori dal centro storico tutto bloccato anche per il rifacimento della piazza di Strettoia, un classico, alla pari del maxi-parcheggio al posto dello stadio comunale, di ogni campagna elettorale.

I lavori dovevano cominciare tempo fa, ma siamo ancora alla fase progettuale. Servirà tempo e pazienza per un degrado evidente e motivo di amarezza, non da oggi, per la comunità.

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