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Tribune chiuse e piste da rifare: ecco tutti i problemi degli impianti sportivi a Camaiore

Cesare Bonifazi
Tribune chiuse e piste da rifare: ecco tutti i problemi degli impianti sportivi a Camaiore

Il campo peggiore è il Tori con la zona atletica disastrata. Ma il Comune assicura che per giugno saranno pronti 

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CAMAIORE. Tribune chiuse, piste da rifare, procedure di stabilità da fare, capienze ridotte degli spazi per gli spettatori e piste completamente da rifare. Sono alcune delle ombre che emergono dalla relazione generale sugli impianti sportivi del Comune di Camaiore firmata dal responsabile del servizio Manutenzioni Saveria Bartelloni e dal dirigente dei lavori pubblici l’ingegner Nicola Festa. Si tratta, a onor del vero, di una relazione che ormai porta la data del 30 settembre e alcune situazioni sono state sanate, ma in linea generale le criticità sussistono ancora oggi. Secondo l’amministrazione questi problemi stanno per vedere la luce in fondo al tunnel perché entro giugno il 90 per cento delle grane saranno questione del passato.

Scorrendo la relazione, si può leggere che il campo sportivo Raffaelli che si trova in via del Magazzeno a Lido di Camaiore ha alcune zone non accessibili. Non si possono usare, tanto per cominciare, gli spogliatoi del campo scuola ma anche le tribune. La capienza diurna è inferiore alle 100 unità. Non sono infatti accessibili le tribune ed è al momento escluso l’utilizzo contemporaneo di oltre due campi. Sempre per quanto riguarda le tribune scoperte, non c’è il rinnovo del certificato di idoneità statica ma anche e dei fabbricati (su cui l’amministrazione per esempio ancora lavorando)

Ci sono problemi anche sul campo sportivo Cavanis in via delle Pianore a Capezzano. Oltre al fatto che in orario diurno il campo può avere una capienza massima di 100 unità, l’impianto sportivo deve ancora avere il parere dei vigili del fuoco. Non ci sono però problemi sul piano degli impianti elettrici, termici, a gas e sugli estintori. I fabbricati hanno il certificato di idoneità.

Capienza ridotta a massimo 100 unità anche per il campo Sterpi di via Fonda.

Se poi si arriva allo stadio comunale del centro storico, si nota come la situazione sia per certi versi ambigua: sebbene la relazione non parli di particolari criticità di alcun genere, sono comunque presenti collaudi statici vecchi che risalgono a undici anni fa. La data è del 31 luglio 2010. Al momento della relazione, erano in corso le procedure per il rinnovo sia sulle tribune che sui fabbricati. Gran parte di questi sono già terminati.

Il peggiore dal punto di vista delle condizioni è il campo sportivo Tori. Tanto per cominciare, non si possono utilizzare le tribune. L’area destinata all’atletica può essere utilizzata per attività sportive in orario diurno solo per allenamenti ma con alcune prescrizioni: possono essere utilizzati dagli atleti, la stanza dell’infermeria con il bagno disabili, la prima parte degli spogliatoi donne e, a esclusivo utilizzo del gestore e dell’allenatore, la segreteria e il bagno privato. L’impianto termico, gas e idrico sono ante 90. Sono in corso i collaudi statici delle strutture sia sulle tribune dell’atletica, sulle tribune calcio e sui fabbricati.

«Ma la situazione sta per cambiare – assicura il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Marcello Pierucci – a gennaio usciranno i bandi per la regolarizzazione dei lavori. Per questo abbiamo deciso un paio di settimane fa di prorogare fino a giugno le concessioni alle società sportive. Con i bandi andremo a regolarizzare tutte le situazioni critiche e solo a quel punto potremo uscire con un secondo bando per l’assegnazione degli impianti. La nostra volontà è quella di cominciare a marzo in modo che per giugno 2022 tutti i campi saranno sistemati e ci saranno le nuove assegnazioni. L’unica cosa che lasceremo alla prossima amministrazione è il rifacimento della pista di atletica all’impianto di Tori. Entro l’estate tutto il resto sarà sistemato».

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