«Gare truccate in Ersu e Asmiu» Ventuno indagati tra i big dei rifiuti
Nei guai titolari di ditte, dipendenti e i vertici delle aziende Tra le ipotesi di reato ci sono corruzione e turbativa d’asta
Chiara Sillicani
pietrasanta. Ci sono due aziende che si occupano di raccolta dei rifiuti e ci sono gare, bandite da quelle aziende, che alla procura di Lucca proprio non tornano. Procedure per l’acquisto di spazzatrici e mezzi di trasporto, ma anche per l’affidamento di lavori di sistemazione e riqualificazione di impianti di compostaggio. E ci sono 21 persone iscritte nel registro degli indagati.
Una mega inchiesta, partita nel 2020 anche con una serie di intercettazioni telefoniche e ambientali e coordinata dal pubblico ministero Enrico Corucci della Procura di Lucca che tocca anche la Versilia dove vivono e lavorano molti dei protagonisti.
L’inchiesta emerge nei giorni scorsi quando, su richiesta appunto del pubblico ministero, il giudice per le indagini preliminari firma il decreto di perquisizione locale: gli uomini della Finanza si presentano ad Asmiu, l’azienda massese di raccolta dei rifiuti e ad Ersu, la sua omologa versiliese. Le fiamme gialle sequestrano ampia documentazione e materiale informatico.
Oggetto dell’inchiesta sono alcune procedure di gara e di affidamento diretto. In Ersu gli inquirenti puntano gli occhi, tra l’altro, sulla gara con cui sono stati affidati i lavori di riqualificazione dell’impianto elettrico nell’edificio utilizzato per il compostaggio a Pioppogatto, Massarosa. Ma se in quel caso l’importo di gara era poco al di sotto dei 150mila euro, ci sono pure procedure in cui le cifre in gioco sono ben più alte, come quella per una fornitura per la gestione dei flussi di rifiuti il cui importo supera i 2,2 milioni di euro.
Ma ci sono anche gare per l’acquisto e il noleggio di spazzatrici e mezzi di raccolta. Nel registro degli indagati, infatti, sono stati iscritti dipendenti delle due società, ma anche titolari di aziende fornitrici di Asmiu ed Ersu.
È titolare di una ditta che commercia mezzi per la raccolta rifiuti Vincenzo Maria Picardi. Indagati anche Walter Bresciani Gatti, direttore sia di Asmiu, sia di Ersu, Sara Tarallo, impiegata amministrativa Ersu, Ilaria Lippi responsabile ufficio acquisti e contratti Ersu, Roy Masini, sempre impiegato amministrativo Ersu, Fabio Alinari geometra, titolare di studio tecnico, componente esterno in una commissione di gara.
Nel registro degli indagati anche il massese Mauro Mazzoni, responsabile ufficio acquisti di Asmiu, Claudia Cerri, Leonardo Lazzerini, Tania Romano. E ancora Gian Carlo Pellegrini, Marco Crociani, Lorenzo Bolognesi, Alessandro Rocchi, Mauro Vannini, Mirco Calzeroni.
Nel registro anche Daniele Gerbi, Giuseppe Magoni, Massimo Castagna, Alberto Amadei e Andrea Di Bitetto.
Le ipotesi di accusa formulate dalla procura – i profili di ciascun indagato sono evidentemente diversi – sono pesanti e vanno dalla turbativa di gara, all’abuso di ufficio alla corruzione per l’esercizio della funzione.
Una indagine che prosegue da oltre un anno e che emerge nei giorni scorsi con le perquisizioni di martedì mattina ad Asmiu e ad Ersu.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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