A Pietrasanta i nonni addobbano la casa con 150mila luci di Natale: «Lo facciamo per amore nei nipoti» - Video
Ivan e Giuliana realizzano queste decorazioni ogni anno. Ci sono anche la cassetta delle letterine con i dolcetti per i bambini, le renne con la slitta e animaletti illuminati che spuntano dietro gli olivi
PIETRASANTA. È vero che basta poco a fare Natale: qualche luce, una famiglia accogliente, una renna luminosa da accendere alla sera, i panettoni e i pandori che sempre prima ormai compaiono nei supermercati e che ci annunciano che di lì a poco arriverà la festa più amata da tutti, non fosse altro che si rivedono amici che non si vedono da un po’ o parenti che abitano lontano. La pandemia ci ha stretto ancora di più attorno al significato di questa festa, che per qualcuno è più dolorosa quando qualche caro viene a mancare, perché in fondo il Natale, comunque, la si pensi è un qualcosa che appartiene a tutti.
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C’è un posto a Pietrasanta, sulla via che porta a Capezzano Monte, in cui il Natale è anche un impegno, gioioso, ma sempre un impegno perché se devi piazzare 150mila led luminosi diventa qualcosa di più di un hobby: tra giornate di pioggia e il freddo e magari un raffreddore, l’accensione dell’8 dicembre per Ivan Rada, il fautore di questo spettacolo di luci diventa un lavoro che da fine agosto in poi prende tutte le sue giornate. Ex agente di commercio con una storia da romanzo, Ivan Rada ogni anno stupisce con un tripudio di colori che lasciano incantati i visitatori che ormai hanno eletto la sua casa a succursale in Versilia della casa di Babbo Natale: la cassetta delle letterine illuminata con dentro i dolcetti per i bambini, renne con la slitta rigorosamente nel loro recinto, stelle, ombrelli, chilometri di fili stesi lungo tutto l’uliveto, alberi di luci e qua e là animaletti illuminati che spuntano dietro gli olivi.
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Ogni anno il “signore delle luci” riprende il tema proposto dall’Amministrazione Comunale per le vie del centro, le altalene, gli ombrelli e quest’anno le girandole, anzi la girandola per eccellenza quella che si trovava di fronte al pontile di Tonfano che oggi, tutta illuminata, accoglie i visitatori e gli avventori all’inizio del giardino. Quest’anno c’è un tema in più assolutamente originale che fa parte del Natale, ovvero l’amore, perché il Natale scalda il cuore di tutti e i tanti cuori sulla facciata ci dicono che in fondo basta poco per essere felici. Come nasce tutto questo? Dall’amore “che move il sole e l’altre stelle”, quello di un nonno per i suoi nipoti. Sette anni fa è arrivata Noemi, una bella bambina e il nonno ha deciso di stupirla con un allestimento extra della sua casa che sembra un po’ la baita di Heidi. Da allora è stato un crescendo e l’anno scorso era stata già sfondata la quota delle centomila luci, perché stava arrivando Andrea, che quest’anno vive il suo primo Natale.
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E siccome un cuore di un nonno non ha confini, quest’anno di cuori ne ha messi a decine, riuscendo ancora in un effetto “wow” che ogni anno diventa sempre più difficile. Dentro la casa centinaia di pupazzi di babbo Natale, gnomi, elfi, luci a non finire nel regno della moglie Giuliana che con pazienza posiziona ogni singolo pupazzo.
Una magia che si rinnova ogni sera dopo il tramonto e va avanti tutta la notte dall’8 di dicembre fino a Befana quando inizia il lento lavoro di smontaggio. «Credo che il significato profondo di questa festa stia nell’amore – commentano Ivan e Giuliana, mentre si abbracciano i nipotini, –: lo facciamo per noi, perché amiamo questi colori e le canzoni natalizie, ma anche per gli altri che ormai aspettano questo appuntamento e che portano i loro bambini a mettere la letterina nella cassetta. Ogni anno a gennaio andiamo a comprare le cose invendute a saldo in modo da arricchire il numero delle luci l'anno successivo. Troviamo tante cose belle e inIziamo a progettare il Natale che verrà». Quest’anno Ivan e Giuliana hanno fatto realizzare anche un video con il drone perché altrimenti diventa difficile cogliere l’insieme. La speranza è che l’amore possa vincere sempre e che il Natale possa portare un po’ di conforto a tutti anche a coloro che soffrono. Ne abbiamo bisogno: certo è che queste luci accendono i buoni sentimenti e allora buon Natale dalla casa di Babbo Natale, dove sperare è lecito.
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