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Caos scuola in Versilia, 70 no-vax rischiano la sospensione: è allarme supplenti

Matteo Tuccini
Caos scuola in Versilia, 70 no-vax rischiano la sospensione: è allarme supplenti

Si tratta di insegnanti, bidelli e amministrativi non vaccinati contro il Covid. La dirigente Buonriposi: «Dovremo sostituirli , ma a oggi facciamo fatica a trovare i professori» 

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VIAREGGIO. Insegnanti, bidelli e personale amministrativo: non ci saranno distinzioni. Chiunque presta servizio nelle scuole versiliesi senza essere vaccinato contro il Covid da oggi rischia la sospensione. In Versilia sono stimati in una settantina i dipendenti degli istituti di ogni ordine e grado che non si sono ancora vaccinati. E che, se non si metteranno in regola, verranno messi a casa senza stipendio fino alla fine dell’anno scolastico. Questo è quanto prevede l’ulteriore giro di vite del Governo per limitare il più possibile la diffusione del contagio in ambito scolastico. Un contagio che, va detto, si è sviluppato finora in maniera abbastanza lineare: 29 i casi di Covid segnalati nell’ultima settimana nelle scuole versiliesi, più quattro nella sola giornata di ieri.

«Non stiamo notando un incremento evidente dei casi di Covid nelle nostre scuole – dice Donatella Buonriposi, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Lucca e Massa – La tendenza è più o meno la stessa da qualche tempo. Ovvio che è un fenomeno con cui dobbiamo fare i conti e che al momento riguarda soprattutto le scuole materne e le elementari». Frequentate da bambini che almeno fino ad oggi non potevano vaccinarsi contro il Covid.

I protocolli di sicurezza per circoscrivere i casi positivi prevedono la quarantena per tutti solo quando ci sono tre positivi al Covid in classe: una soglia alta, che sta limitando le quarantene e di conseguenza la didattica a distanza. L’obiettivo di tutti, al momento rispettato.

Ora, però, le scuole dovranno fare i conti con l’obbligo vaccinale per il personale che scatta, appunto, da oggi. I non vaccinati negli istituti non sono così rari: nella sola provincia di Lucca sono 200, di cui un terzo sono sul territorio versiliese. Ci sono state anche manifestazioni di protesta, con tanto di striscioni di chi non gradiva l’introduzione del Green pass in classe. E ci sono stati anche scioperi. Ieri pomeriggio si sono riuniti i sindacati per capire il da farsi e valutare eventuali azioni. Oggi, invece, saranno i dirigenti scolastici toscani a riunirsi a distanza per affrontare la questione e capire come procedere.

Le nuove regole, tuttavia, sono abbastanza chiare. I dirigenti scolastici avranno a disposizione, sul programma informatico già in dotazione per il controllo del Green pass, una nuova “finestra” con cui controllare la vaccinazione del personale in servizio. La verifica, in questo modo, sarà immediata. Anche se l’interessato al momento non è al lavoro perché in malattia o per altri impedimenti. Sui certificati di malattia, peraltro, la dirigente Buonriposi ha già chiarito in passato che «non vengono tollerate scappatoie».

Il personale sospeso dovrà essere sostituito fino alla fine dell’anno scolastico. Un problema in più. «Le vacanze di Natale in arrivo ci danno una mano in questo senso – conclude Buonriposi – Ma serviranno supplenti e già oggi facciamo fatica a trovarne. Dovremo comunque trovare soluzioni che consentano lo svolgimento regolare dell’attività didattica. Coi sindacati abbiamo un rapporto corretto e sono certa che riusciremo a mantenere questa collaborazione».

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