«Non ci fidiamo di voi» Gli studenti dello Stagi non credono ai lavori
PietrAsanta. Sfiducia, preoccupazione, rabbia. Cala il sipario – dopo una settimana di protesta – sull’occupazione al liceo artistico Stagio Stagi, ma l’amarezza e la disillusione degli studenti è stata ribadita, ancora una volta ieri mattina, al vice-presidente della Provincia Maurizio Verona a margine dell’incontro nella palestra dell’istituto.
Incontro che ha messo di fronte comunità didattica e la stessa Provincia. Sfiducia e preoccupazione evidenziate, in realtà, anche da Germano Cipolletta, dirigente del Don Lazzeri Stagi: «Non ho condiviso la forma della protesta portata avanti da ragazze e ragazzi in questi giorni, ma le ragioni si: questa scuola, a fronte di un’eccellenza didattica, convive da anni con significativi problemi strutturali. Ecco perché, nonostante gli impegni verbali presi da Verona, che ringrazio per la presenza, non ho alcuna fiducia. Temo che la tempistica non venga rispettata».
Con Verona che dopo essersi scusato con gli studenti, «mi assumo ogni responsabilità – anche quelle che riguardano eventualmente altri esponenti della Provincia – per il mancato confronto in questi ultimi due anni con la scuola», ha aggiunto. «Siamo in dirittura di arrivo: entro il 31 marzo 2022 – salvo proroghe – cominceranno i lavori. Il progetto prevede un polo unico scolastico con due lotti di interventi in agenda: il primo riguardante il blocco dei laboratori poi, a seguire, la ditta incaricata lavorerà alla realizzazione di 30 nuove aule. L’importo delle opere, 16 milioni di euro, è interamente finanziato. Il cronoprogramma è agli atti, i soldi sono in bilancio, si tratta di indire la gara – su scala europea visto l’importo – assegnare l’appalto e aprire il cantiere. Forse, vista l’apertura del cantiere in concomitanza con le lezioni scolastiche, sarebbe a mio avviso opportuno posticipare il via all’intervento a fine maggio, ma questo sarà argomento della conferenza dei servizi, richiesta nelle scorse settimane dal dirigente Cipolletta, che verrà convocata a inizio gennaio. Il sottoscritto, per quella data non avrà più alcun incarico in Provincia, ma in quanto sindaco di Stazzema chiederò di partecipare. Ho preso un impegno con docenti e studenti e intendo rispettarlo».
Parole, quelle di Verona che non hanno convinto studenti e dirigenza didattica. «Come si fa a pensare di iniziare i lavori a marzo quando ancora va indetta una gara di appalto di questa portata? Non ci sono i tempi tecnici», dice un insegnante mentre da più parti è stata sollevata la questione della tutela, durante la fase dei lavori, della biblioteca dello Stagi – oltre quattro mila volumi come patrimonio -, della gipsoteca e dei manufatti artistici presenti nei magazzini.
«Sarebbe ragionevole e auspicabile cominciare ad intervenire sui laboratori durante il periodo estivo – ha precisato Cipolletta – per poi proseguire con le aule. Ma, come detto, siamo preoccupati sulla tempistica: per questo motivo, già oggi, ho deciso di fissare per il prossimo 31 gennaio, un’assemblea di studenti, insegnanti e direzione didattica per fare il punto della situazione alla luce di quello che ci dirà la Conferenza dei servizi». La chiosa è a firma degli studenti. «La Provincia si è dimostrata indifferente, negli ultimi tre anni, a ogni appello arrivato dallo Stagi: c’è voluta un’occupazione per ottenere una doverosa considerazione. Per questo motivo le scuse che ci arrivano oggi non sono accettabili. Un fatto è certo: il nostro impegno, a tutela della scuola, prosegue».
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