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Barsotti riavvolge il nastro e rimane nell’Unione dei Comuni
Massarosa. La scelta intrapresa dall’ex sindaco Alberto Coluccini di uscire dall’Unione di Comuni era stata molto criticata, anche dai suoi stessi alleati. La nuova amministrazione segna un cambio di rotta evidente che riavvolge il nastro della storia amministrativa locale e torna sui passi fatti. Massarosa, dunque, non uscirà dall’Unione dei Comuni. Secondo la nuova sindaca infatti «il futuro di Massarosa è nella sinergia e nella collaborazione tra enti».
A decretarlo è il Consiglio Comunale che con voto favorevole, anche di due terzi dell’opposizione, revoca le delibere del dicembre 2020 con cui l’amministrazione comunale precedente aveva iniziato l’iter di uscita dall’Unione.
«Riteniamo fondamentale per l’attuazione del nostro programma amministrativo rafforzare il rapporto sinergico con le altre Amministrazioni della Versilia – spiega la sindaca Simona Barsotti – a partire proprio dalla conferma dell’appartenenza all’Unione per poter accrescere la quantità e la qualità dei servizi da offrire ai nostri cittadini».
La convenzione necessaria a completare l’iter di uscita non era ancora stata stipulata e quindi è stato sufficiente il voto di revoca delle delibere di uscita come conferma che Massarosa resta parte integrante dell’Unione dei Comuni della Versilia. Decisione che ha validità immediata ed è stata già trasmessa come da legge agli organi dell’Unione stessa e della giunta regionale Toscana. L’Unione si occupa di importanti servizi e funzioni in forma associata tra cui: protezione civile, Suap, catasto incendi, paesaggistica, statistica, vincolo idrogeologico, partecipazione a bandi per la ricerca fondi, interventi in materia forestale, che proprio dalla gestione associata traggono benefici economici per gli enti e possibilità di crescita e sviluppo condiviso.
«Daremo il nostro contributo in sede di Unione – commenta il vice-sindaco Damasco Rosi – in un’ottica comprensoriale, che permetta a Massarosa di dire la sua a livello versiliese e ai nostri cittadini di avere servizi e opportunità di crescita importanti. In una fase come questa dove il Comune è sottodimensionato nell’organico, è quanto mai decisivo avvalersi dell’aiuto di altri enti. Si riscontra con piacere che anche quattro consiglieri di opposizione hanno votato a favore recependo questa necessità».
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