Il presidio
Lecciona, Del Ghingaro all’attacco di Baccelli e presidente del Parco
viareggio. Ciclovia Tirrenica attraverso la Riserva naturale: il sindaco Giorgio Del Ghingaro difende nettamente la scelta della propria amministrazione, inserita tale e quale nello studio di fattibilità che il gruppo di tecnici incaricati dalla Regione ha inviato al ministero dei trasporti. «Sono convintissimo del tracciato ciclopedonale della Lecciona per la ciclopista Tirrenica e lo sostengo, con estrema trasparenza e chiarezza». Il primo cittadino non risparmia gli strali in direzione dell’assessore regionale ai trasporti e infrastrutture, Stefano Baccelli e del presidente del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Lorenzo Bani. «Quando uno governa deve avere il coraggio di assumersi le responsabilità», scrive Del Ghingaro sulla propria pagina Facebook: «Ecco perché quando ho letto le dichiarazioni di un assessore regionale, riguardo alla decisione di inviare al ministero il tracciato della Ciclovia Tirrenica col percorso della Lecciona, sono rimasto interdetto. Avete presente la frase famosa “Io non c’ero e se c’ero dormivo”? Ecco m’è venuta in mente quando il delegato alle infrastrutture regionali ha affermato pilatescamente che lui di questa cosa non ne sapeva nulla, scaricando su fantomatici “tecnici” la responsabilità. Stessa cosa il presidente dell’Ente Parco, che con una giravolta ancora più ardita ci ha informato che lui si è trovato tutto già fatto».
L’assessore Baccelli, interpellato dal Tirreno, replica: «Non ho addebitato la responsabilità ai tecnici. Ho solo spiegato un procedimento e il meccanismo che ha portato al recepimento, nello Studio di fattibilità tecnica inviato al ministero, delle indicazioni date dalle amministrazioni comunali». Baccelli non nasconde quale sia la propria posizione sull’argomento: «io personalmente troverei più semplice il passaggio della Ciclovia Tirrenica, nel tratto Viareggio-Torre del Lago e viceversa, lungo viale dei Tigli. Ma sono rispettoso delle legittime valutazioni politiche che chi rappresenta il Comune di Viareggio ha fatto». Le parole utilizzate da Del Ghingaro «di fronte al rispetto istituzionale portato» sono, a detta di Baccelli, «quantomeno inappropriate, se non ingrate».
Lo studio di fattibilità inviato a Roma a fine agosto dal gruppo tecnico incaricato dalla Regione – torna a ricordare l’assessore Baccelli – dovrà affrontare «l’iter della valutazioni previste dalla normativa», valutazioni che coinvolgono «i vari Enti competenti».
D.F.
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