Il presidio
Due anni di trattative col ministero per l’Osservatorio merci pericolose
Del Ghingaro: «Il ministro Toninelli non ebbe parole di apprezzamento per il lavoro fatto»
il retroscena
Un lavoro «che per lunghi tratti è stato riservato» e ha fruttato al sindaco Giorgio Del Ghingaro, «una serie di porte sbattute in faccia con argomentazioni non sempre pertinenti». Così Del Ghingaro ha raccontato nel consiglio di ieri. Di fronte alla mozione presentata da tre consiglieri di maggioranza, primo dei quali Gabriele Tomei, presidente della commissione “Tavolo della memoria” nella quale sono sintetizzati i passi intrapresi per avere a Viareggio la sede del gruppo di lavoro sul trasporto delle merci pericolose all’interno dell’Osservatorio nazionale sulle politiche del trasporto pubblico locale. «Evito di dire cosa mi disse l’ex ministro alla Mostra della nautica», prosegue Del Ghingaro con riferimento a Danilo Toninelli (5Stelle): «Non sono state parole di apprezzamento per il lavoro fatto». Un percorso che non ha portato al risultato sperato: «Sono rimasto a un ultimo appuntamento al ministero, nel novembre di un paio di anni fa, quando in un incontro con il sottosegretario ai trasporti, insieme ai direttori di vari compartimenti, mi è stato detto in maniera educata, ma ferma, che la richiesta non poteva trovare accoglimento. Per l’opposizione della burocrazia e per quella della politica che riteneva che a Viareggio non ci fossero le condizioni per istituire l’Osservatorio».
La prima lettera al ministero dei trasporti, a firma Del Ghingaro, è del 12 ottobre 2017: l’offerta è quella di una sede permanente, a Viareggio, per il gruppo di lavoro sulle merci pericolose all’interno dell’Osservatorio. Il 13 giugno 2018 il sindaco scrive ai dirigenti di Ferrovie «per richiedere informazioni su quanto messo in campo riguardo il necessario scambio di informazioni con il Corpo dei vigili del fuoco e la Protezione civile, e con le stazioni attraversate dai convogli che trasportano merci pericolose, chiedendo l’adozione di un protocollo d’intesa che coinvolga tutti gli Enti portatori di interessi, così da avere contezza immediata delle caratteristiche di ogni trasporto pericoloso che attraversi la nostra città ma anche tutti i centri urbani d’Italia». Il 19 settembre 2018 si tiene a Viareggio «un incontro tra Regione, Rfi, Anci nazionale, Anci Toscana, Dipartimento Protezione civile nazionale». Invitati, ma assenti, ministero dei trasporti e Ansf. Il 21 settembre il sindaco scrive all’assessore regionale ai trasporti «per chiedere alla Regione di farsi promotrice, col Comune di Viareggio, presso il ministero dell’avvio del processo per la costituzione dell’Osservatorio». Il 22 ottobre il sindaco scrive al ministro Toninelli per rappresentargli il consenso degli altri Enti a quanto richiesto da Viareggio dopo un nuovo incontro in città. Il 20 novembre Del Ghingaro scrive a ministero e ad di Rfi «richiedendo un confronto diretto sui temi dell’iniziativa intrapresa». Il 16 gennaio 2019 il sindaco incontra Maurizio Gentile, ad di Rfi: tema dell’incontro è l’Osservatorio. Il 24 ottobre il sindaco scrive di nuovo al ministero chiedendo un nuovo incontro. Il 20 novembre incontra il sottosegretario Roberto Traversi al quale ripropone la richiesta. E dal quale incassa l’ennesimo no.
D.F.
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